Rapina e violenza in zona rossa a Verona: due arresti in piazza Pradaval
Redazione
Nella notte del 5 giugno 2025, intorno alle ore 2.40, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona sono intervenuti in piazza Pradaval, a seguito di una segnalazione al numero di emergenza 112 per una violenta rissa tra quattro persone nei pressi di un bar. L’intervento è avvenuto nel corso del consueto servizio perlustrativo notturno ed è stato supportato da un secondo equipaggio dell’Arma e da una pattuglia della Guardia di Finanza di Verona.
All’arrivo sul posto, i Carabinieri hanno trovato numerose persone all’esterno del locale. Due individui erano già stati fermati dalla pattuglia della Guardia di Finanza e sono stati successivamente identificati come autori di una rapina aggravata avvenuta poco prima. Le vittime sono risultate essere un cittadino extracomunitario, connazionale degli aggressori, e un giovane di origine russa.
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I fermati si trovavano in uno stato psicofisico agitato e i Carabinieri sono intervenuti per metterli in sicurezza. Nei pressi di un albero della piazza sono stati rinvenuti alcuni oggetti di bigiotteria nascosti tra la vegetazione. Uno degli articoli è stato riconosciuto da una delle vittime come proprio, mentre gli altri sono stati posti sotto sequestro.
Uno dei due aggressori era armato di coltello. Dalla ricostruzione dei fatti effettuata dai militari, confermata anche da testimoni, è emerso che i due hanno inizialmente aggredito un uomo sottraendogli una collana, per poi aggredire anche il secondo giovane, intervenuto in suo aiuto, e derubarlo di 15 euro.
Le vittime, dopo la prima aggressione, hanno cercato di fuggire, ma sono state rincorse. Gli aggressori hanno anche lanciato delle sedie all’interno del bar e colpendo uno dei malcapitati.
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L’intervento delle forze dell’ordine ha interrotto l’aggressione e permesso il fermo dei due soggetti. Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Verona è stato informato e ha disposto l’arresto dei due uomini, che sono stati portati presso la Casa Circondariale di Verona – Montorio, in attesa dell’udienza di convalida.
Le “zone rosse”
Un altro episodio grave avviene quindi in “zona rossa“, quali sono piazza Pradaval e piazzale XXV Aprile (stazione). Meno di un mese fa, sempre i Carabinieri avevano arrestato in piazza Pradaval un 37enne, che armato di un grosso coltello da cucina, si era messo a minacciare i clienti di un ristorante kebab. Una decina di giorni fa, invece, in stazione, era stato arrestato un pusher già “espulso” dalla zona rossa.
«Il ricorso alle cosiddette “zone rosse” – spiega il Ministero dell’Interno – rientra nella più ampia strategia volta a garantire la tutela della sicurezza urbana e la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini. Tali ordinanze sono particolarmente utili in contesti caratterizzati da fenomeni di criminalità diffusa e situazioni di degrado, come le stazioni ferroviarie e le aree limitrofe, nonché le “piazze dello spaccio”, dove sono già in atto le operazioni interforze ad alto impatto».
«Le misure potranno essere applicate anche in altre aree urbane, come le zone della movida, caratterizzate da un’elevata concentrazione di persone e attività commerciali e dove si registrano spesso episodi di microcriminalità (furti, rapine), violenza (risse, aggressioni), vandalismo, abuso di alcol e degrado».
Si segnala, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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