Rapina a turisti svizzeri in centro: due giovani fermati e portati in carcere

di Matteo Scolari

| 25/08/2025
Decisive le foto scattate dalle vittime e le immagini delle telecamere, che hanno permesso alla Polizia di rintracciare i due giovani nei pressi della stazione.

Notte movimentata in centro a Verona, dove una coppia di turisti svizzeri è stata vittima di una rapina nei pressi dei Portoni della Bra. L’episodio si è verificato intorno all’1.30 di venerdì, quando due cittadini marocchini di 18 e 26 anni avrebbero aggredito i coniugi per poi impossessarsi di una collana d’oro.

Secondo la ricostruzione, uno dei due rapinatori avrebbe colpito al petto l’uomo con un pugno, facendolo cadere a terra, per strappargli con violenza il gioiello che portava al collo. La moglie, intervenuta per difendere il marito, sarebbe stata a sua volta spinta a terra prima che i due aggressori si dessero alla fuga.

Fondamentali per le indagini sono state le fotografie scattate dalle vittime e subito consegnate agli agenti della Polizia di Stato, intervenuti dopo la segnalazione. Con le immagini e le descrizioni dettagliate in mano, le pattuglie hanno attivato una ricerca coordinata sul territorio, supportata dalla Centrale Operativa che ha seguito i sospettati attraverso la visione delle telecamere cittadine. I due, durante la fuga, sono stati visti disfarsi di alcuni indumenti nel tentativo di non essere riconosciuti.

La svolta è arrivata nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove gli agenti hanno notato un gruppo di nordafricani che, alla vista delle volanti, si sono allontanati rapidamente. Tra loro sono stati riconosciuti i presunti rapinatori: uno è stato fermato sul posto, l’altro bloccato poco dopo all’altezza di viale Piave.

Entrambi i giovani, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, irregolari sul territorio e senza fissa dimora, sono stati portati in Questura. Qui sono stati riconosciuti dai turisti svizzeri come autori della rapina e trasferiti al carcere di Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le successive verifiche sulle telecamere hanno permesso di ricostruire parte del percorso di fuga e di recuperare alcuni degli indumenti abbandonati. Sono tuttora in corso le ricerche per rintracciare la refurtiva.

Questa mattina il giudice ha convalidato il fermo e disposto per i due cittadini marocchini la custodia cautelare in carcere.

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