Raid notturni ai cimiteri: scritte no-vax a Ferrazze e al Chievo
Redazione
Niente falò né chiacchiere in rifugio per qualcuno, che ha preferito passare la notte tra il 14 e il 15 agosto imbrattando i muri di un camposanto con messaggi complottisti. È accaduto a Ferrazze, frazione di San Martino Buon Albergo, dove il venerdì mattina successivo alcuni passanti si sono ritrovati davanti a un’inquietante serie di scritte tracciate con vernice rossa lungo la recinzione del cimitero locale.
Le frasi inneggiavano alla negazione dei cambiamenti climatici, al rifiuto dei vaccini e alla messa in discussione di normative e realtà legate alla salute pubblica e alle pandemie. Il raid ha ricoperto circa venti metri della cinta muraria, violando lo spazio simbolicamente e fisicamente sacro del cimitero.
Un episodio analogo è stato segnalato anche al cimitero del Chievo, con scritte simili e sigle riconducibili allo stesso autore. Non si tratta di un caso isolato: eventi di questo tipo erano già stati registrati lo scorso anno a Verona, Villafranca e Caldiero, e più recentemente a Buttapietra, nel marzo scorso.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






