Ragazza trovata morta a San Bonifacio: c’è lo spettro della droga

Redazione

| 29/01/2025
Non sembra ci siano segni di morte violenta sul corpo della 15enne di Verona ritrovata senza vita a San Bonifacio. Preoccupa lo spettro della droga, visto anche il recente maxi sequestro che ha coinvolto anche il territorio veronese.

Emergono alcuni particolari sulla vicenda della ragazza di 15 anni trovata morta a San Bonifacio, di cui abbiamo dato notizia ieri sera. Una delle ipotesi più forti è che all’origine della tragedia ci siano problemi di droga.

Nella tarda mattina di lunedì 27 gennaio i Carabinieri di San Bonifacio hanno trovato il corpo senza vita della giovane, residente a Verona, in un appartamento Ater non abitato in via via Don Giuseppe Ambrosini, non lontano dall’abbazia di Villanova. Si tratta di una zona residenziale sul limite del paese. È arrivato anche un elicottero del 118, ma i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso.

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Secondo quanto riporta Tgr Veneto, l’appartamento era sfitto da alcuni mesi ed era diventato un luogo di “giri strani“, secondo le dichiarazioni di chi vive nella zona.

È stata disposta l’autopsia sul corpo della ragazza, ma non sembra che ci siano segni di violenza fisica, che possa aver determinato la morte. Piuttosto, si guarda a trascorsi con sostanze stupefacenti.

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L’assessora di Verona Ceni: «Dobbiamo interrogarci»

Intervenendo sulla questione, l’assessora alle Politiche sociali e abitative del Comune di Verona, Luisa Ceni, ha espresso dolore e preoccupazione per l’accaduto: «Quando muore una ragazza così giovane e in modo così tragico, come comunità e come istituzioni dobbiamo interrogarci su cosa non abbia funzionato. Mettiamo in campo tutto il possibile per aiutare i ragazzi, ma purtroppo esistono persone senza scrupoli che sfruttano le loro fragilità».

Ceni ha posto l’accento su una problematica più ampia: la crescente vulnerabilità dei giovani di fronte al mercato della droga. «Oggi assistiamo a una grande disponibilità di sostanze a prezzi bassissimi. I ragazzi spesso non comprendono la gravità degli effetti di queste sostanze sui loro corpi e sulle loro menti», ha spiegato.

Su questo è intervenuta anche l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, ricordando il maxi sequestro di cui abbiamo dato notizia ieri: «Purtroppo buona parte di questo sequestro era destinato al consumo nel territorio veronese e questo si affianca a una tematica fortissima che noi rileviamo, che è appunto quella del consumo di droga».

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