Pfas, prosegue il piano di screening
Pubblicato il decimo rapporto di Sorveglianza Sanitaria sulla popolazione esposta all’inquinamento da Pfas. Oltre 51.000 gli inviti, quasi 31.400 le visite effettuate gratuitamente agli abitanti delle aree interessate.
Lo studio riporta (al 5 giugno 2019) che sono oltre 51.400 le persone invitate a partecipare allo screening, comprese quelle residenti nei nuovi Comuni inseriti nel Piano di sorveglianza con la specifica delibera della giunta regionale dello scorso anno. L’adesione al programma è complessivamente di circa il 62%.
Il territorio interessato dal piano è suddiviso in Area Rossa “A” e Area Rossa “B”, a seconda dell’intensità dell’inquinamento rilevato. L’Area Rossa A comprende i Comuni serviti da acquedotti inquinati prima dell’applicazione dei filtri e localizzati sopra il plume di contaminazione della falda sotterranea. Si tratta di Alonte, Asigliano, Brendola, Cologna Veneta, Lonigo, Montagnana, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore, Pressana, Roveredo di Guà, Sarego, Zimella e Orgiano.
L’Area Rossa B comprende i Comuni serviti da acquedotti inquinati prima dell’applicazione dei filtri, ma esterni al plume di contaminazione della falda sotterranea. Si tratta di Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago, Minerbe, Terrazzo, Veronella, Agugliaro (interessato in parte), Borgo Veneto (interessato in parte), Casale di Scodosia (interessato in parte), Lozzo Atestino (interessato in parte), Megliadino San Vitale (interessato in parte), Merlara (interessato in parte), Urbana e Val Liona (interessato in parte).
Il protocollo di sorveglianza include un’intervista per individuare abitudini di vita non salutari e fornire informazioni e consigli su come proteggere la propria salute; la misurazione della pressione; esami del sangue e delle urine per valutare lo stato di salute di fegato, reni e tiroide, e l’eventuale presenza di alterazioni del metabolismo dei grassi e degli zuccheri; il dosaggio di 12 sostanze PFAS nel siero; l’invio agli ambulatori di secondo livello per la presa in carico dei soggetti con valori alterati e PFAS nel sangue.
Complessivamente, ai primi di giugno 2019, sono oltre 51.000 i soggetti residenti nell’Area Rossa invitati allo screening PFAS per le diverse coorti di nascita interessate, con quasi 31.400 visite effettuate. Di questi, per oltre 28.000 l’iter di primo livello è concluso e sono disponibili le analisi e gli esiti completi.
In allegato il bollettino regionale. Bollettino PFAS 10_Giugno_2019
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