Pfas: il Veneto prepara il ricorso in opposizione
La regione Veneto intende opporsi alla mancata ammissione davanti al Tribunale fallimentare di Vicenza di una parte delle proprie istanze di riconoscimento dei crediti al passivo del fallimento Miteni. Lo rende noto oggi l’Avvocatura regionale.
«Con un atto attualmente in corso di istruttoria e di redazione – spiega l’Avvocatura – la Regione Veneto sta predisponendo l’opposizione al provvedimento con cui la sezione fallimentare del Tribunale di Vicenza ha in parte escluso per euro 4.825.000,00 le richieste di riconoscimento nel passivo della Miteni s.p.a. delle spese sostenute dalla Regione stessa in relazione all’inquinamento ambientale causato dai Pfas prodotti nello stabilimento di Trissino.»
L’obiettivo del ricorso è dimostrare che anche la Miteni ha contribuito, con le precedenti proprietà, all’inquinamento dell’area e della falda acquifera. «In corso di causa – spiega l’Avvocatura – la regione intende altresì dimostrare la congruità e la pertinenza delle somme fin qui spese per la messa in sicurezza della falda.»
L’amministrazione regionale, inoltre, intende affermare la propria legittimazione al risarcimento del danno ambientale sia per gli episodi risalenti a prima del 2006 «sia per ogni specifica ipotesi di per la quale ci sia stato un danno direttamente arrecato alla regione, o un intervento di questa, anche in surroga rispetto ad altri soggetti.»
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