Lavagno: c’è l’ipotesi di tentato omicidio e suicidio della madre
AGGIORNAMENTO 21 SETTEMBRE ORE 12.25
Secondo quanto riportato dai carabinieri, che stanno indagando sulla vicenda, l’ipotesi indiziaria più accreditata è quella del tentato omicidio del ragazzo compiuto dalla madre che poi si è suicidata. La donna, a quanto riportano le forze dell’ordine, da tempo aveva problemi sanitari. Nessuno, al momento, è stato iscritto sul registro indagati.
È ricoverato in Neurorianimazione, invece, il figlio 15enne, come riportato da una nota stampa dell’AOUI. Dopo la notte, le condizioni del giovane permangono gravissime ed è sostenuto farmacologicamente e meccanicamente in tutte le funzioni vitali. Arrivato all’ospedale di Borgo Trento in condizioni cliniche già gravissime, è stato immediatamente sottoposto a una terapia di supporto massimale. La prognosi resta riservata.
Non si hanno ancora notizie certe su quanto avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì a Vago di Lavagno, in via Galilei. In una villetta una donna di 58 anni, Alessandra Spiazzi, è deceduta a causa di alcuni colpi di arma da fuoco.
La donna sarebbe stata trovata esanime in cucina e, accanto a lei, il figlio di 15enne ferito e in gravissime condizioni. La prima ipotesi dei carabinieri, che stanno cercando di ricostruire la dinamica, è quella di un “dramma famigliare”.
Gli investigatori si sono trincerati dietro il riserbo. L’area intorno all’abitazione è stata transennata a lungo, per impedire l’avvicinamento di curiosi. All’interno gli uomini della scientifica hanno lavorato ore per repertare ogni cosa utile alla ricostruzione della sparatoria. Fondamentale sarà la testimonianza del marito della donna e padre del 15enne che, inizialmente, era stato dato come principale sospettato da alcuni lanci di agenzia. A smentire il tutto sono stati i carabinieri, che hanno chiarito che l’uomo non c’entra affatto con la vicenda: su di lui non c’è alcun provvedimento, la sua figura è esclusivamente quella di persona informata sui fatti.
Intanto il figlio della donna lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Borgo Trento. Secondo le testimonianze dei vicini, da giorni si sentivano le urla delle liti tra madre e figlio. Il sindaco di Lavagno, Matteo Vanzan, fortemente scosso, ha annunciato che il giorno del funerale sarà lutto cittadino.
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