Non paga il conto, insulta la titolare e il cane azzanna un Carabiniere: arrestato

Redazione

| 23/09/2025
È successo al bar Jolly di Grezzana: due clienti, alterati dall'alcol, hanno tentato di andarsene senza pagare, per poi inveire contro la titolare. All'arrivo dei Carabinieri, uno dei due ha proseguito la condotta molesta.

Domenica 21 settembre, poco prima delle 13, la titolare del bar Jolly di Grezzana ha richiesto l’immediato intervento dei Carabinieri, in quanto due avventori, dopo aver consumato, hanno tentato di allontanarsi a bordo di veicolo senza pagare il conto, creando così scompiglio, considerato che la titolare dell’esercizio nel tentativo di fermarli è anche caduta a terra senza, comunque, riportare traumi.

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Giunta la richiesta di aiuto alla Centrale Operativa del Comando Carabinieri di via Salvo D’Acquisto, sul posto sono state tempestivamente inviate due pattuglie della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Verona che, giunte sul posto, hanno trovato i due uomini in evidente stato di ebbrezza, dovuto all’eccessivo consumo di bevande alcoliche. I due, alla vista dei Carabinieri, hanno proseguito nella loro condotta molesta, continuando a litigare con la titolare del bar e rifiutandosi di saldare il conto.

A tal punto, i militari dell’Arma hanno cercato di accompagnare i due soggetti in caserma per gli accertamenti del caso ma uno dei due ha continuato a inveire contro i militari. Il suo cane, inoltre, ha azzannato la gamba di uno dei Carabinieri, che è dovuto poi ricorrere alle cure dei sanitari.

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Pertanto, informata la Procura della Repubblica di Verona, il 45enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, in quanto al militare è stata certificata una prognosi di cinque giorni.

Nella mattinata odierna, su disposizione della suddetta AG, l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale di Verona, il quale ha convalidato l’arresto, applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. tre volte a settimana e rinviato l’udienza al 30 settembre 2025.

Si rappresenta, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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