Mortale con il trattore a Marzana: la vittima è un uomo di 39 anni
Redazione
Secondo le prime informazioni, la vittima dell’incidente fatale di ieri con il trattore, a Marzana, sarebbe Luigi Ruffo, 39enne residente a Illasi e fratello della sindaca, Emanuela Ruffo. I soccorritori del Suem 118 sono arrivati rapidamente sul posto con ambulanza e automedica, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul luogo dell’incidente.
Intorno alle 17:30 di ieri, l’uomo ha perso la vita nel ribaltamento di un trattore in via Are Coltri, tra i filari di ulivi. Oltre al personale sanitario, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera, incaricati degli accertamenti sulla dinamica dell’infortunio.
Fai Cisl Verona: «Basta morti nei campi, servono subito prevenzione, formazione e sicurezza»
La Fai Cisl di Verona esprime profondo cordoglio per la tragica morte dell’ennesimo agricoltore, rimasto vittima del ribaltamento del trattore su cui stava lavorando. Una notizia che ci lascia sgomenti, ma purtroppo non più sorpresi: il numero di infortuni gravi e mortali in agricoltura continua a crescere, confermando che la sicurezza nel settore primario resta ancora una grande emergenza nazionale.
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«A ogni nuova vittima – dichiara la Segreteria della Fai Cisl Verona – ci uniamo al dolore della famiglia, ma sentiamo anche il peso della responsabilità collettiva. Morire sotto un trattore nel 2025 è inaccettabile. Chiediamo che venga rafforzato il piano nazionale e territoriale per la sicurezza in agricoltura, con più controlli, più formazione, incentivi per il rinnovo del parco macchine, e una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e arrivi nei campi».
Secondo i dati INAIL, riporta Fai Cisl Verona, «ogni anno decine di agricoltori perdono la vita per incidenti con trattori o macchinari agricoli, spesso obsoleti e privi dei dispositivi di sicurezza previsti. La Fai Cisl ribadisce la necessità di una cabina di regia permanente sulla sicurezza agricola che coinvolga sindacati, istituzioni, enti bilaterali e associazioni datoriali».
«Non possiamo più parlare di fatalità. Sono tragedie annunciate – prosegue la nota – che si ripetono con dinamiche identiche. Come Fai Cisl siamo pronti a fare la nostra parte, attraverso la bilateralità, la formazione continua e la contrattazione, ma servono risposte urgenti da parte delle istituzioni. Nessun prodotto della terra può valere più della vita di chi lo coltiva».
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