Morta a Verona la madre di Gino Cecchettin
Redazione
“Noi abbiamo il nostro dolore, e ce lo portiamo fino alla tomba”. Così parlava Carla Gatto, all’esterno del tribunale di Venezia, dopo la sentenza che ha condannato all’ergastolo l’omicida della sua amata nipote, Giulia Cecchettin. Ieri è morta a Verona, a 76 anni, per un improvviso aggravamento delle sua condizioni di salute, aggiungendo dolore al dolore della famiglia che è diventata un simbolo della lotta al femminicidio.
Madre di Gino Cecchettin, Carla Gatto era nota per la sua attività culturale, come scrittrice e pittrice. A Giulia ha dedicato il suo libro “Con lo zaino in spalla e…”, storia di una ragazza che fugge dalla violenza. Per lei, oggi, da Gino è arrivata una dedica via social, con una citazione a lutto della canzone “Quando sarai piccola”, che Simone Cristicchi ha portato al Festival di Sanremo.
Carla Gatto viveva nel rodigino e – secondo quanto appreso – avrebbe accusato un malore nei giorni scorsi venendo trasportata d’urgenza all’ospedale di Verona, dove è deceduta. A partire da dicembre aveva iniziato a sottoporsi a controlli, a causa di alcune difficoltà respiratorie.
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