Mafia a Verona, confiscati beni per mezzo milione

Nell’ambito dell’operazione “Isola Scaligera” la Polizia di Stato di Verona confisca beni per un valore di circa 500mila euro.

La Polizia di Stato di Verona nella giornata di ieri, mercoledì 13 novembre, ha dato esecuzione al decreto emesso dal Tribunale di Venezia – Sezione Misure di Prevenzione, con cui sono state disposte misure di prevenzione personali e patrimoniali a carico di cinque persone coinvolte, a vario titolo, nell’operazione “Isola Scaligera”.

Nei confronti di due di loro, è stata applicata la misura della confisca di beni di loro proprietà o nella loro disponibilità: si tratta di auto, quote di aziende, conti correnti bancari e postali e un fabbricato, per un valore complessivo che ammonta a circa 500mila euro.

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Uno dei due, condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso e altri reati e attualmente recluso presso il carcere di Milano-Opera, è stato altresì sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. La stessa misura di prevenzione è stata disposta nei confronti di altri quattro soggetti.

La sorveglianza speciale è una misura di prevenzione destinata a chi, anche in assenza di sentenza di condanna, è considerato pericoloso per la sicurezza e l’ordine pubblico e necessita, dunque, di essere sottoposto ad un controllo più incisivo.

Il soggetto sottoposto alla sorveglianza speciale è tenuto a rispettare una serie di obblighi che ne limitano la libertà personale e che sono individuati dal giudice nel provvedimento con cui viene disposta.   

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