Liti, aggressioni e dubbie frequentazioni: sospesa la licenza di un bar
Redazione
Il Questore di Verona ha disposto la sospensione, per la durata di dieci giorni (con termine oggi, 25 ottobre), della licenza di un esercizio pubblico situato in via Murari Bra.
Il provvedimento è stato adottato alla luce di gravi disordini verificatisi lo scorso settembre, quando gli agenti delle Volanti sono intervenuti presso il locale a seguito di una lite sviluppatasi all’interno del bar tra alcuni avventori, degenerata in aggressione fisica ai danni di un uomo, successivamente soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice giallo al pronto soccorso di Borgo Roma.
Determinante, nella scelta di emissione del provvedimento di sospensione temporanea della licenza, è stata la condotta dell’esercente che, nonostante l’efferatezza del gesto commesso nel suo locale, non ha avvisato le forze di polizia né durante l’aggressione né nei momenti immediatamente successivi, impedendo, di fatto, il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e l’immediata individuazione delle persone coinvolte.
Gli accertamenti effettuati in occasione di quella circostanza hanno consentito solo in un momento successivo di identificare i presunti responsabili, tutti già noti alle forze dell’ordine, in particolare per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio.
I soggetti coinvolti, tra l’altro, erano già stati protagonisti di ulteriori episodi di violenza presso il medesimo esercizio che, nel dicembre 2024, era già stato destinatario di un precedente provvedimento di sospensione per quindici giorni.
Anche i successivi controlli effettuati dagli agenti della Polizia di Stato nel corso delle settimane successive, fino all’inizio di questo mese di ottobre, hanno confermato la frequente presenza di persone con precedenti penali o di polizia, alcune delle quali segnalate per comportamenti violenti o per reati connessi allo spaccio e all’abuso di sostanze stupefacenti o alcoliche.
Alla luce degli elementi raccolti – che, mettendo a repentaglio l’incolumità degli avventori, dei residenti e di chi transita nella zona, costituiscono un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica – il Questore ha ritenuto necessario disporre la sospensione temporanea dell’attività. Il provvedimento, notificato alla titolare, prevede che l’eventuale inottemperanza comporti l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 c.p. e l’immediato sgombero dei locali con apposizione dei sigilli.
L’ordine è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Verona.
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