Legnago: 34enne beccato in hotel con cocaina pronta per lo spaccio

I Carabinieri della sezione Radiomobile lo hanno trovato durante un controllo nelle strutture ricettive. Aveva dodici dosi pronte e un panetto di quasi 40 grammi.

Nella mattinata di ieri, domenica 22 dicembre 2024, nel contesto di un servizio di controllo del territorio mirato, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Legnago hanno arrestato, in flagranza di reato, un 34enne extracomunitario, senza fissa dimora sul territorio nazionale, poiché gravemente indiziato di “detenzione ai fini di spaccio” di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scaturita nel contesto dei controlli che i Carabinieri effettuano nelle strutture turistiche/alberghiere per verificare la presenza di soggetti d’interesse operativo. Ed è in tale ambito che i militari della Sezione Radiomobile nel procedere al controllo di un ospite di una struttura ricettiva del posto si sono imbattuti nel 34enne che, alla vista dei militari e al conseguente controllo ha palesato un’evidente inquietudine, tanto da insospettire i militari.

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Con la perquisizione personale e della stanza si è confermata l’intuizione dei Carabinieri, che sotto il materasso hanno trovato un sacchetto contenente 12 involucri del peso di circa mezzo grammo di cocaina e un involucro contenente un sasso di cocaina di 39,5 grammi. Era chiaro come lo stupefacente fosse pronto per spacciato.

Il 34enne è stato quindi dichiarato in arresto poiché gravemente indiziato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e trattenuto nelle camere di sicurezza della Caserma di Carabinieri di Legnago. Nella mattinata di oggi, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito di patteggiamento, lo ha condannato alla pena di un anno e 6 mesi di reclusione e 1800 euro di multa, pena sospesa.

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Si rappresenta, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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