Lancia cocaina dal finestrino e si dà alla fuga: folle inseguimento in centro a Verona
Domenica mattina, 1 dicembre 2024, una pattuglia di Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona, su via Mameli, ha acceso i lampeggianti e fatto cenno all’autista di una Toyota Aygo di fermarsi. L’uomo per tutta risposta ha fatto un’inversione ad “U” e si è dato alla fuga lanciando dal finestrino dell’auto due involucri termosaldati (poi recuperati dai carabinieri e al cui interno erano contenuti poco più di centro grammi di cocaina).
Ne è nato un rocambolesco inseguimento, a cui hanno partecipato ulteriori tre auto dei carabinieri giunte in ausilio, durato alcuni minuti e protrattosi per due chilometri e mezzo nelle vie del centro.
Durante la fuga l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – non ha esitato a effettuare sorpassi in contromano e passaggi con il semaforo rosso pur di sfuggire ai militari che lo tallonavano e, su via Colombo, ha anche invaso la corsia opposta pur di evitare una “gazzella” dei carabinieri ferma sulla strada per bloccarne la marcia. In zona San Zeno (affollata per la presenza del mercato domenicale), incurante di pedoni e ciclisti, ha compiuto una serie di manovre azzardate fino a quando non è stato raggiunto nell’affollata Piazza Corrubbio. Sul posto è stato accerchiato da quattro equipaggi dei Carabinieri, che lo hanno bloccato e ammanettato non senza difficoltà. Sul posto è infatti intervenuta una donna conoscente dell’uomo, che ha provato ad ostacolare l’azione dei militari.
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All’atto del fermo il trentacinquenne è stato trovato in possesso di 690 euro in contanti e nella successiva perquisizione a casa sua i militari hanno rinvenuto ulteriori 2100 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio di stupefacenti. Gli sono stati anche sequestrati due telefonini (uno dei quali lanciato dal finestrino dell’auto nelle concitate fasi dell’inseguimento da parte dei Carabinieri).
Tratto in arresto e portato nel carcere di Verona Montorio, l’uomo (che tra l’altro era affidato in prova ai servizi sociali in espiazione di precedente condanna) dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale, reato quest’ultimo di cui dovrà rispondere anche la donna intervenuta in suo aiuto.
L’auto in uso all’arrestato è stata sequestrata ed all’uomo sono state anche comminate numerose sanzioni amministrative per le manovre spericolate poste in essere durante l’inseguimento.
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