Infrazioni per 12mila euro: sospesa l’attività di un locale del Legnaghese
Redazione
Durante la notte del 28 febbraio scorso, i Carabinieri di Legnago, coadiuvati da personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Verona, hanno concentrato l’attività di controllo presso un noto locale della provincia, abituale punto di trovo per giovani. L’ispezione è stata mirata a verificare l’assoluto rispetto, da parte della proprietà e del personale dipendente, delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle procedure di gestione delle emergenze, presupposti imprescindibili per garantire la massima tutela dell’incolumità degli avventori.
Nel corso di tale attività, i Carabinieri hanno rilevato e contestato al titolare del locale diverse infrazioni, relative, rispettivamente, al ricorso al lavoro irregolare, peraltro anche di soggetti irregolari sul territorio italiano, all’omessa redazione del “Documento di Valutazione dei Rischi” e del “Piano di Emergenza”, a gravi criticità e anomalie tecniche negli impianti elettrici, nonché serie difformità dei sistemi antincendio e di sicurezza.
Tale scenario appare ancora più allarmante se letto alla luce dei recenti e drammatici fatti di cronaca, che impongono il massimo rigore nell’accertamento di quei presidi di sicurezza necessari a prevenire tragedie ed a garantire una gestione ordinata di ogni potenziale emergenza, ragione in ordine alla quale i Carabinieri, senza alcuna indulgenza, hanno elevato contravvenzioni per un importo complessivo di 12mila euro e hanno disposto la sospensione temporanea dell’attività, in modo da consentire ai responsabili di allineare il locale ai criteri normativi.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Oltre a tale specifica attività di controllo, l’impegno dei militari si è esteso capillarmente anche al controllo del territorio, nell’ambito del quale i Carabinieri di Cologna Veneta, durante mirate verifiche in strada, hanno concentrato la loro attenzione su due uomini, un 54enne ed un 24enne marocchini residenti nella provincia veronese, dopo essere stati insospettiti dal loro atteggiamento. I due, trovati in possesso complessivamente di 0,40 grammi di cocaina e un grammo di hashish, sono stati segnalati quali assuntori alla locale Prefettura, mentre le sostanze sono state sottoposte a sequestro.
Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita





