Incendio in una palazzina a San Michele. Due feriti gravi a Verona
Redazione
Momenti di paura ieri sera in via Fedeli, a San Michele Extra, dove intorno alle 23.30 si è sviluppato un incendio all’interno di un appartamento al primo piano di una palazzina disposta su otto livelli, in via Aldo Fedeli a Verona.
Il personale, inviato in forze dalla sede centrale e dal distaccamento di Caldiero, si è prodigato alla ricerca di residenti all’interno dell’abitazione completamente invasa da fumo e prodotti di combustione.
Due persone sono dunque rimaste gravemente ferite e sono state ricoverate rispettivamente in Terapia intensiva generale e in Terapia intensiva neurochirurgica, entrambe con prognosi riservata per intossicazione da fumo. Si tratta di un uomo e una donna, entrambi di circa 50 anni. Un terzo paziente, un uomo di circa 70 anni, è stato invece trasportato al Pronto soccorso di Borgo Roma in codice verde, sempre per inalazione di fumo ma in forma più lieve.
Contemporaneamente si è provveduto alla salvaguardia degli altri quaranta inquilini presenti nell’edificio, bloccati in casa a causa del fumo che aveva invaso il vano scale. Le squadre hanno predisposto l’evacuazione mediante utilizzo di speciali maschere per il soccorso, che permettono buona visibilità e consentono di respirare l’aria del soccorritore stesso.
Le operazioni sono state coordinate dal Funzionario di Guardia dei Vigili del fuoco. L’appartamento teatro dell’incendio è risultato non fruibile a causa dei danni da fumo e calore; tutti gli altri inquilini hanno potuto fare rientro nelle rispettive abitazioni dopo circa tre ore. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei Vigili del fuoco. Sul posto erano presenti anche Polizia di Stato e Polizia Locale.

Altre 31 persone residenti nello stabile sono state valutate sul posto e dimesse, senza necessità di ricorrere alle cure ospedaliere.
I mezzi di soccorso e il personale sanitario del Suem 118 sono intervenuti alle 23.40 con un imponente dispiegamento: due automediche, due ambulanze infermierizzate, tre ambulanze base e un centro di coordinamento.
Considerato l’elevato numero di appartamenti coinvolti, la centrale operativa del Suem ha attivato lo stato di pre-allerta, richiamando in servizio il direttore Adriano Valerio, il coordinatore Marco Manzini e il personale reperibile (un medico, un infermiere e un autista).
Al vaglio le cause che hanno provocato lo scoppio dell’incendio.
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