Il mistero di Clara Rossignoli: perquisita la casa di famiglia a Porto di Legnago
Redazione
Dopo oltre un mese di incertezze e dichiarazioni contrastanti, le indagini sulla scomparsa di Clara Rossignoli, 79 anni, sembrano entrare in una nuova fase. Nella mattinata di ieri, sabato 17 maggio, su disposizione della Procura, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione approfondita nella casa di via Cristani a Porto di Legnago, dove la donna abitava con il nipote Mattia, la sua ex compagna, i loro due figli e altri familiari.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Il dispositivo messo in campo è stato imponente: accesso alla zona interdetto, presidio fisso e intervento della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Verona, supportata dai militari della Compagnia di Legnago. Le prime analisi si sono concentrate sugli ambienti interni, ma nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sul giardino, dove sono stati eseguiti sondaggi nel terreno e verifiche su una botola interna, un canneto e una casetta in legno.
Nel primo pomeriggio, il nipote è stato accompagnato in caserma a Legnago per proseguire l’interrogatorio come persona informata sui fatti. Al momento non risultano indagati né provvedimenti restrittivi a suo carico.
La perquisizione segna un momento cruciale nell’inchiesta, avviata formalmente con l’apertura di un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio. Le dichiarazioni fornite da Mattia e dalla sua ex compagna sono state però smentite da Marta, figlia di Clara e madre del giovane, così come da conoscenti e vicini.
Secondo gli accertamenti, Clara è stata vista l’ultima volta l’8 aprile, ma la denuncia della scomparsa è stata presentata solo il 14, due giorni dopo che Mattia aveva informato i parenti. Il telefono della donna risulta spento dal 9 aprile. Gli investigatori ipotizzano che la scomparsa possa essere avvenuta in seguito a un litigio familiare, forse scatenato dal distacco della corrente elettrica per il mancato pagamento di una bolletta.
Dopo settimane di ricerche lungo l’Adige con l’ausilio di vigili del fuoco e volontari, ora l’attenzione si concentra sull’abitazione e su eventuali dinamiche interne che potrebbero aver portato all’allontanamento della donna. Il giallo rimane ancora senza risposte certe.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






