«Il 2 giugno andiamo a Peschiera!»: l’appello social del “Re di Brescia” scatena la rete. Poi il dietrofront: «Era solo una presa in giro»

Redazione

| 01/06/2025
Prima l'invito su TikTok per i “maranza” a radunarsi il 2 giugno a Peschiera, poi il chiarimento: «Era solo una provocazione ironica». Le autorità restano vigili.

«Sono il re dei maranza e capo di Brescia. Il 2 giugno andiamo a Peschiera! Andiamo in treno senza biglietto! Siete pronti?». Così grida in un video su TikTok un ragazzo che si fa chiamare Aquila, alias Re di Brescia, lanciando l’ennesimo raduno informale tra i giovani sulle sponde del Garda.

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Il filmato, rilanciato più volte da diversi profili con migliaia di visualizzazioni, mostra anche un gruppo di altri quattro ragazzi che rispondono con entusiasmo alle sue incitazioni, tra musica trap e toni goliardici. Il video è diventato virale in poche ore, finendo sotto gli occhi preoccupati dei sindaci di Peschiera del Garda e Castelnuovo del Garda, Orietta Gaiulli e Davide Sandrini.

Il 2 giugno, ormai da quattro anni, è diventato un appuntamento fisso per gruppi di giovani, soprattutto lombardi, che si danno appuntamento tra lido Campanello e lido Pioppi, trasformando la giornata in un grande raduno improvvisato. Un fenomeno che, nel 2022, ha vissuto momenti drammatici con risse, atti vandalici, molestie sui treni del ritorno e l’intervento delle forze dell’ordine in assetto antisommossa.

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Quest’anno, però, il tono sembra diverso. Il video di “Aquila” al momento resta un caso isolato. Cercando su TikTok “2 giugno Peschiera” si trova solo un altro video, meno provocatorio, postato da un secondo ragazzo.

Ma ecco il colpo di scena: il “Re di Brescia” torna a parlare in un secondo video, che sembra voler ridimensionare i toni accesi del primo. «Il video era per far ridere. Per prendere in giro i maranza. Non sono il re dei maranza per niente», chiarisce. Poi rilancia comunque l’appuntamento per il 2 giugno, ma con una nuova narrazione: «Andiamoci solo per divertirci, per giocare a calcio senza creare problemi».

Infine prende le distanze: «Non ho creato io l’evento, però ci troviamo e giochiamo a calcio». Una chiusura ambigua, che non smorza del tutto l’attenzione delle autorità, anche perché – promette – ci saranno in palio «magliette e soldi».

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