Già “espulso” dalla zona rossa, pusher arrestato in stazione a Verona

Redazione

| 26/05/2025
Un 20enne è stato fermato con 40 grammi di hashish. Era già stato colpito da un ordine di allontanamento dall’area di piazzale XXV Aprile.

Nel pomeriggio di ieri, domenica 25 maggio 2025, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona hanno arrestato un giovane marocchino di 20 anni, trovato in possesso di sostanza stupefacente. L’operazione si è svolta nel piazzale della Stazione Ferroviaria di Verona Porta Nuova, piazzale XXV Aprile, area classificata come “zona rossa” per via della frequente attività di controllo e repressione di reati legati alla sicurezza urbana.

Durante il pattugliamento, i militari dell’Arma hanno notato l’atteggiamento sospetto del giovane, procedendo quindi al suo controllo e perquisizione.

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L’operazione ha portato al rinvenimento di circa 40 grammi di hashish, suddivisi in diverse dosi pronte presumibilmente per la vendita. La sostanza è stata quindi sequestrata. Ulteriori approfondimenti eseguiti nella caserma di via Salvo D’Acquisto hanno permesso di accertare che il giovane fosse già stato destinatario, in passato, di un ordine di allontanamento dall’area ferroviaria di Verona, un provvedimento amministrativo imposto proprio per motivi di sicurezza.

A fronte degli indizi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto con l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La Procura della Repubblica di Verona è stata informata e ha disposto la custodia dell’arrestato nelle camere di sicurezza della caserma.

Nella mattinata di oggi, 26 maggio, il giovane è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona. Il procedimento penale a suo carico è stato rinviato al mese di luglio 2025, data in cui il caso sarà esaminato più nel dettaglio.

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Si segnala che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini in relazione alle attività suesposte sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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