Furti in abitazione: +11,2% in Veneto. Province di Verona e Padova le più colpite
Redazione
Il Veneto si conferma una delle regioni più vulnerabili d’Italia per quanto riguarda i furti in abitazione. I dati del 3° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa, realizzato da Censis-Verisure con il supporto del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, rivelano nell’anno 2023 un aumento dell’11,2% rispetto al 2022, superando la media nazionale, che è del +10,4%.
Nel 2023, nella regione si sono registrati 15.892 furti in abitazione, che rappresentano il 10,8% del totale nazionale. L’incidenza è di 32,8 furti ogni 10mila abitanti, un dato che colloca il Veneto al quarto posto nella classifica nazionale, con un valore 7,8 punti superiore alla media nazionale.
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Le province più colpite: Verona, Padova e Venezia
L’analisi dei dati evidenzia una criticità particolare nelle province di:
- Verona, con 3.471 furti (pari a 37,4 ogni 10.000 abitanti);
- Padova, con 3.238 furti (34,8 ogni 10.000 abitanti);
- Venezia, con 2.906 furti (34,8 ogni 10.000 abitanti).
Questi numeri confermano una tendenza già osservata a livello nazionale: le aree metropolitane e i grandi centri urbani risultano essere maggiormente esposti al fenomeno dei furti in abitazione.
Nonostante l’aumento dei furti, il Veneto registra un Indice di Sicurezza Domestica di 101,9, posizionandosi al nono posto nella classifica nazionale e superando di poco la media italiana di 100. Questo dato suggerisce che, se da un lato la criminalità è un problema rilevante, dall’altro c’è una forte attenzione alla sicurezza domestica, grazie a investimenti in infrastrutture e tecnologie di protezione abitativa.
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La risposta dei cittadini: tecnologia e prevenzione
Il rapporto evidenzia anche una crescente consapevolezza da parte degli italiani sulla sicurezza domestica:
- L’89,2% considera la sicurezza della casa un elemento essenziale per il proprio benessere.
- Il 50,1% prevede di investire di più in sistemi di protezione nei prossimi anni.
- Il 64,7% ritiene fondamentale un sistema d’allarme integrato per anticipare e neutralizzare i pericoli.
- Cresce anche l’interesse per dispositivi di sicurezza personale: il 25,5% teme incidenti domestici, mentre il 37,7% è preoccupato di sentirsi male in casa senza poter ricevere soccorso.
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