Folle fuga per 20 km nei campi dell’Est Veronese: era senza patente

Redazione

| 15/01/2026
Un 19enne è stato arrestato dai Carabinieri di Tregnago dopo essere scappato all'alt, venendo inseguito dai militari per oltre venti km, passando per San Bonifacio e Belfiore. Il ragazzo era senza patente e aveva a bordo un fucile da softair privo di tappo rosso.

Nella notte appena trascorsa, tra il 14 e il 15 gennaio, i Carabinieri di Tregnago hanno tratto in arresto un 19enne italiano, in quanto gravemente indiziato di resistenza a Pubblico Ufficiale e porto d’armi e oggetti atti a offendere.

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Nello specifico, era da poco trascorsa l’1, quando i Carabinieri di Tregnago, hanno notato lungo la SP10 un’auto dirigersi verso di loro. Hanno dunque deciso di fermarla per un normale controllo. Tuttavia, quando i militari hanno intimato l’alt, il conducente del veicolo ha accelerato repentinamente tentando di dileguarsi.

Pertanto è partito un inseguimento che, a velocità sostenuta, si è protratto per più di venti km, interessando non solo la SP10 ma anche la SP11, oltrepassando anche il castello di San Bonifacio per poi proseguire sulla tangenziale Porcilana, fino a concludersi nel comune di Belfiore, grazie anche all’intervento di un altro equipaggio dei Carabinieri.

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Una volta bloccata l’autovettura, il 19enne a bordo dell’auto ha tentato di proseguire la fuga a piedi, dirigendosi in aperta campagna, dove, nei pressi di un boschetto sulle rive dell’Adige, è stato fermato dai Carabinieri.

Alla domanda del perché di quella fuga, il giovane ha risposto di essere senza patente di guida e per questo aveva cercato, in tutti i modi, di eludere il controllo. L’inseguimento si è infine concluso senza ulteriori criticità.

In seguito a perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto a bordo del veicolo un fucile di softair privo di tappo rosso, poi sequestrato.

Informata la Procura della Repubblica di Verona, il 19enne è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di San Bonifacio. Nella mattinata odierna, su disposizione della suddetta A.G., il 19enne è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero per la convalida e contestuale giudizio direttissimo.

Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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