Espulso nel 2022, 31enne sorpreso dai Carabinieri in auto sulla SR 11

Redazione

| 21/12/2025
I Carabinieri di Peschiera del Garda hanno arrestato l’uomo su cui pendeva un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale per 5 anni, emesso dalla Prefettura di Brescia.

Venerdì 19 dicembre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Peschiera del Garda, hanno arrestato un 31enne di nazionalità albanese poiché gravemente indiziato di aver violato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Nel corso dei servizi di controllo lungo la Strada Regionale 11, i militari hanno individuato un veicolo di grossa cilindrata. Fermato e sottoposto a controllo il 31enne alla guida, al momento dell’esibizione della documentazione attestante la sua identità, qualcosa ha insospettito i carabinieri. Infatti, sul documento mostrato era presente solo il cognome della moglie.

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A tal punto i Carabinieri, per ulteriori approfondimenti hanno condotto il 31enne al Comando Compagnia di Peschiera del Garda, al fine di chiarire l’effettiva identità dello stesso. A seguito degli accertamenti sulle impronte digitali, è risultato che sul 31enne, già noto alle forze dell’Ordine, pendeva un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale per 5 anni, emesso dalla Prefettura di Brescia e notificatogli nel 2022.

Pertanto, informata la Procura della Repubblica di Verona, il 31enne è stato arrestato per violazione al provvedimento di espulsione amministrativo e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia di Peschiera del Garda.

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Nella mattinata di ieri 20 dicembre, su disposizione della Autorità Giudiziaria, il 31enne è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, ha rinviato l’udienza a marzo 2026.

Ancora una volta le operazioni dell’Arma dei Carabinieri si inseriscono nel quadro delle quotidiane attività di controllo del territorio, finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle illegalità diffuse, il tutto a tutela della sicurezza della collettività.

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Si segnala che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.*

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