È scontro sulla “sicurezza” a Verona

Redazione

| 07/06/2025
L'on. Padovani e il comune di Verona si "scornano" sul tema sicurezza a seguito degli ultimi episodi avvenuti in piazza Pradaval e in piazza San Nicolò.

Botta e risposta tra l’on. Marco padovani (FdI) e l’amministrazione di Verona in tema sicurezza. Dopo l’aggressione in piazza Pradaval, Padovani accusa il comune di scaricare la responsabilità su altri. Palazzo Barbieri risponde chiedendo che anche i parlamentari si diano da fare per sostenere la riforma della Polizia Locale.

Ad aprire la discussione è stato Padovani che, in una nota stampa sottolinea le criticità rilevate in città per quanto riguarda la sicurezza: «Alla luce anche della recente intervista del Questore di Verona, Rosaria Amato, che ha confermato pubblicamente le criticità legate alla sicurezza e alla gestione dell’ordine pubblico in città, non possiamo più accettare la narrazione di un Comune che si limita a scaricare ogni responsabilità. E mentre apprendiamo ancora una volta dai giornali dell’ennesima rissa in pieno centro, questa volta in Piazza San Nicolò – sempre più teatro di episodi violenti e di degrado – l’amministrazione comunale risponde con il solito mantra: “non è competenza nostra”, è materia del Prefetto e del Questore. Ma allora viene da chiedersi: quando l’assessore Zivelonghi e il sindaco Tommasi partecipano ai tavoli istituzionali sulla sicurezza, di cosa parlano? Quali sono le priorità che pongono? Portano davvero le segnalazioni del territorio o si limitano a fare presenza?» chiede Padovani.

«Il Comune ha il dovere di farsi carico delle problematiche della città, di raccogliere e rappresentare le istanze dei cittadini, di sollecitare e collaborare con le Forze dell’Ordine. Ma se l’assessore alla Sicurezza arriva a dichiarare che non ha competenza su nulla, allora dobbiamo chiederci: a cosa serve questa figura in giunta? Perché mantenere una delega così importante se poi il messaggio politico è che il Comune non può farci nulla? – aggiunge Padovani – E guarda caso, a livello nazionale, gli stessi partiti che sostengono questa amministrazione comunale hanno votato contro il recente decreto Sicurezza. Evidentemente la linea è coerente: dire no a strumenti normativi che rafforzano il controllo del territorio e, allo stesso tempo, scaricare ogni responsabilità quando i problemi esplodono nei nostri quartieri. Ma la sicurezza non si garantisce con slogan e dichiarazioni di principio: si costruisce con il lavoro quotidiano, con la presenza, con il coraggio di fare scelte anche impopolari ma necessarie. Verona merita di più – conclude Padovani – merita un’amministrazione che non si nasconde dietro le competenze altrui, ma che si assume la responsabilità politica e istituzionale di affrontare i problemi. I cittadini vogliono risposte, non scaricabarile. E se chi governa la città non è in grado di darne, è giusto che se ne assuma ogni responsabilità davanti alla città».

A poche ore di distanza arriva la risposta del comune di Verona, che sottolinea come in città siano state installate più telecamere per prevenire episodi di violenza e ricorda poi i fondi che potrebbero arrivare a Verona se venisse riconosciuta “città metropolitana”: «A Pradaval installata dal Comune  a inizio 2025 una telecamera ad alta definizione. Il signor questore rileva correttamente la non sufficienza del sistema di videosorveglianza del Comune rispetto alle attuali esigenze della città. Insufficienza che ci è stata subito evidente sin dal nostro insediamento e per la quale stiamo investendo costantemente. Purtroppo quanto abbiamo trovato necessitava di implementare più telecamere e soprattutto di installare impianti di qualità. Non serve a nulla avere dispositivi, magari numerosi, per fare bella figura nelle conferenze stampa, che poi non siano di qualità adeguata!» spiegano dal comune.

«A Pradaval è stata installata a inizio 2025 una telecamera ad alta definizione che si aggiunge alle circa 40 distribuite in zone critiche della città, alle 17 di lettura targhe e alle prossime 17 che saranno installate entro fine 2025. Stiamo inoltre lavorando per finanziare un ulteriore consistente pacchetto che andrà a coprire altre zone della città. Abbiamo inoltre efficientato le centrali sicurezza e traffico riunendole nello stesso sito e questo ha consentito la gestione dei grandi eventi. Certamente se Governo e Regioni ci riconoscessero maggiori finanziamenti potremmo fare molto di più, se fossimo città metropolitana avremmo accesso a ben altri fondi. I parlamentari veronesi cosa stanno facendo in questa direzione? Cosa stanno portando a beneficio della loro città?  L’onorevole Padovani, ad esempio, che tanto a cuore ha la sicurezza in generale e a Verona in particolare, cosa ha concretamente fatto per portare avanti la riforma della Polizia Locale ferma in Commissione  da mesi?» conclude la nota stampa.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!