Doppia rapina in tangenziale e alla Grande Mela: arrestati in due

Grazie alle indagini dei Carabinieri, supportate da analisi video e tracce ematiche, sono stati arrestati i responsabili di due rapine violente avvenute a febbraio al distributore di carburante della tangenziale Est e presso una gioielleria del centro commerciale di Lugagnano di Sona. Un terzo indagato è accusato di favoreggiamento.

La mattina del 15, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Verona hanno arrestato due giovani italiani, di 27 e 26 anni, già noti alle forze dell’ordine e residenti nella provincia. I due sono sospettati di essere coinvolti in due rapine a mano armata, commesse a febbraio a Verona e Lugagnano di Sona, ai danni di esercizi commerciali, mentre indossavano caschi per nascondere il volto. Gli arresti sono il risultato di indagini approfondite condotte dai Carabinieri di Verona, che hanno portato alla richiesta della Procura di Verona e all’emissione di una misura cautelare da parte del GIP del Tribunale.

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La prima rapina è avvenuta il 19 febbraio 2024, presso un distributore di carburante sulla tangenziale est di Verona. I rapinatori, armati di pistola, hanno minacciato i presenti e colpito un dipendente al volto, facendosi consegnare 3.200 euro, poi fuggendo su una moto con targa contraffatta.

La seconda rapina è avvenuta il giorno dopo, il 20 febbraio, presso la gioielleria “Gioielli Valenza” nel centro commerciale “La Grande Mela”. Anche in questo caso, i rapinatori hanno minacciato i dipendenti con una pistola e usato l’arma per rompere gli espositori, rubando gioielli e 4.900 euro, per poi fuggire su una moto con targa falsa.

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Un terzo individuo, un 27enne della provincia di Verona, è stato indagato per simulazione di reato e favoreggiamento, poiché aveva denunciato il furto della moto usata nelle rapine, pur essendone il proprietario. Le indagini, avviate subito dopo i fatti, hanno evidenziato un modus operandi simile per entrambe le rapine. Grazie alle riprese delle telecamere di sicurezza e a tracce ematiche lasciate da uno dei rapinatori feritosi durante il colpo alla gioielleria, i Carabinieri del RIS di Parma sono riusciti a identificarlo. L’analisi delle impronte digitali raccolte durante le indagini, condotta dal polo di dattiloscopia giudiziaria della Sezione Investigazioni Scientifiche, ha permesso di confermare l’identità degli indagati.

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