Dirottavano finanziamenti a un concessionario di auto di lusso: tre indagati a Verona
Accedevano a finanziamenti bancari e poi li giravano a un’attività diversa da quella per cui li avevano richiesti, nello specifico un concessionario di auto di lusso di Verona.
Fulcro delle operazioni attenzionate dalle forze dell’ordine – Polizia di Stato e Guardia di Finanza – era un commercialista della città, che insieme ad altri due soggetti aveva messo in piedi questo giro illegale per un anno e mezzo, fino a febbraio di quest’anno.
Oltre alle misure di restrizione per le tre persone indagate, due ai domiciliari e la terza con obbligo di firma, sono stati inoltre sequestrati la concessionaria e beni per quasi due milioni di euro.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
L’operazione e le indagini
Nelle prime ore del mattino di sabato 21 dicembre 2024 è stata data esecuzione all’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Verona su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha disposto le misure cautelari personali e reali nei confronti delle tre persone indagate per i reati di malversazione di erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio, commessi in concorso e a vario titolo dagli indagati nel periodo compreso tra l’agosto 2022 e il febbraio 2024.
Fondamentale si è rivelata la collaborazione tra le due Forze dell’Ordine impegnate nell’attività investigativa, ovvero la Squadra Mobile della Questura di Verona e il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Verona, che hanno saputo coordinarsi e confrontarsi per la riuscita dell’indagine, con la direzione della Procura scaligera.
È stato accertato che gli indagati hanno avuto accesso a finanziamenti garantiti dal Medio Credito Centrale grazie alle capacità di uno di essi, noto commercialista del capoluogo scaligero, che, ottenute le somme di denaro, con la collaborazione degli altri due indagati, provvedeva a distrarre ingenti capitali dirottandoli verso un concessionario di autovetture di lusso sito in città.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
I finanziamenti erogati dalle banche sono regolati da rigide norme, che peraltro prevedono la necessità di predisporre specifici business plan; i fondi ottenuti sono poi vincolati ad un utilizzo coerente con gli scopi per cui sono stati concessi. Gli indagati, invece, hanno a più riprese distolto le somme riciclandole illecitamente in altre attività riconducibili, in particolare, al concessionario che commercializza supercar.
L’attività investigativa ha consentito di raccogliere sufficienti indizi di colpevolezza a carico degli indagati, per i quali il P.M. ha chiesto, in ragione della sussistenza delle esigenze cautelari, un’Ordinanza di applicazione di misure personali e patrimoniali, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Verona, che ha previsto l’applicazione della custodia agli arresti domiciliari per due dei tre indagati, dell’obbligo di firma per il terzo, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per un valore complessivo di 1 milione 873 mila euro, nonché il sequestro preventivo classico di una nota concessionaria automobilistica di auto di Verona.
NB: in una precedente versione dell’articolo si davano informazioni diverse sulle misure cautelari e sui sequestri. La versione corretta è quella attuale.
La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, vigendo la presunzione di non colpevolezza prevista dall’art. 27 della Costituzione.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






