Dipendente sorpreso dai Carabinieri con quasi 70 kg di ottone e rame rubati in azienda
Redazione
Nella tarda serata di giovedì 9 aprile, i Carabinieri di Valeggio Sul Mincio hanno fermato un’auto che procedeva a bassa velocità tra i capannoni della zona industriale. Il conducente, mostrandosi apparentemente collaborativo, ha cercato di giustificare la propria presenza spiegando di aver appena terminato il turno di lavoro presso un’azienda situata a pochi metri di distanza. I militari hanno però notato alcuni scatoloni adagiati sui sedili posteriori, dai quali facevano capolino componenti metalliche e materiali di vario genere.
Interpellato sulla natura di quel carico, l’uomo ha provato a minimizzare, sostenendo si trattasse di materiale di scarto che la ditta gli aveva permesso di prelevare per uso privato. I Carabinieri hanno comunque deciso di accompagnare il soggetto in caserma per i necessari approfondimenti.
La situazione si è chiarita definitivamente una volta convocato anche il titolare dell’azienda: quest’ultimo, dopo aver visionato la merce, ha confermato i sospetti dei militari. Non si trattava affatto di scarti, bensì di materiali, ben 48kg di raccordi in ottone e 20kg di tubi in rame dal valore complessivo di oltre mille euro, che il dipendente – addetto al magazzino – non era autorizzato ad asportare.
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Informata la Procura della Repubblica di Verona, il dipendente, un 45enne paraguaiano residente nel Veronese, è stato dichiarato in arresto perché gravemente indiziato del reato di furto aggravato e trattenuto in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata di venerdì, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e seguito dei richiesti termini a difesa, ha rinviato l’udienza a novembre 2026.
Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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