Condannato a 4 anni in primo grado per il furto all’Agenzia delle Entrate
Il giovane pachistano era stato colto in flagrante mentre stava razziando gli uffici ancora vuoti. Il pubblico ministero Ormanni aveva chiesto 4 anni di carcere e così è stato.
È di 4 anni la condanna in primo grado pronunciata ieri, 9 gennaio, dal Tribunale di Verona per S.K., il venticinquenne di origini pachistane, che nella notte del 22 dicembre scorso si era intrufolato negli uffici dell’Agenzia delle Entrate di via Ramelli a Verona.
Nel corso della serata era riuscito a rubare oggetti, tra cui cellulari e una borsa, e capi d’abbigliamento. La mattina seguente era stato scoperto da una dipendente, prontamente minacciata dal giovane con un coltellino svizzero, ed aveva quindi tentato la fuga. La corsa del ladro è stata però fermata dagli agenti di polizia, accorsi sul posto dopo essere stati avvertiti da altri dipendenti, che hanno fermato il ragazzo proprio fuori dall’edificio.
Ora, oltre a scontare il carcere, il giovane pachistano dovrà pagare una multa di 1200 euro e, una volta rimesso in libertà, saranno avviate le procedure di rimpatrio.
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






