“Codice rosso” a San Martino, 56enne in carcere per violenza sulla compagna

Redazione

| 23/02/2026
Arrestato dai Carabinieri di San Martino Buon Albergo l’uomo, accusato dalla compagna 28enne di maltrattamenti. L’avrebbe anche costretta a rapporti contro la sua volontà.

Tutto è partito dalla coraggiosa denuncia di una donna di 28 anni, che ha riferito ai Carabinieri una serie di maltrattamenti fisici e minacce subite da parte del compagno 56enne.

L’uomo – secondo la querela – avrebbe aggredito la convivente più volte nel corso del tempo, in un caso anche con la conseguenza di lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. La donna ha riferito anche di due gravissimi episodi in cui sarebbe stata costretta, con la violenza, a subire rapporti sessuali contro la propria volontà.

I Carabinieri della Stazione di San Martino Buon Albergo hanno arrestato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio del 5 febbraio scorso, sulla base di un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Verona, sulla base della gravità degli indizi di colpevolezza raccolti a suo carico. È ritenuto responsabile dei reati di “maltrattamenti in famiglia”, “lesioni personali” e “violenza sessuale”.

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Dopo la querela, i Carabinieri avevano attivato immediatamente le procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, finalizzate a garantire una tutela rafforzata alle vittime di violenza di genere. Il coordinamento con l’Autorità Giudiziaria ha consentito di raccogliere i riscontri necessari e di richiedere la misura cautelare, ritenuta indispensabile per scongiurare il rischio di reiterazione dei reati e per tutelare l’incolumità della giovane.

Il 56enne è stato condotto nella Casa Circondariale di Verona-Montorio, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La foto di copertina è d’archivio.

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Si segnala, infine, che le misure sono state adottate d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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