Scuola e impianti di Lugagnano, Acque Veronesi: «Non ci sono batteri»
Redazione
Sono arrivati i risultati delle analisi effettuate da Acque Veronesi nella giornata di sabato nella centrale idrica che serve Lugagnano e lungo la rete di distribuzione che alimenta la scuola secondaria di primo grado Anna Frank di Lugagnano di Sona.
«Tutti i campioni analizzati (centrale di zona, punto rete di distribuzione e allaccio della scuola) sono risultati conformi e privi di batteri: non è stata rilevata alcuna presenza di coliformi, Escherichia coli, enterococchi intestinali, Clostridium perfringens o salmonella. L’acqua risulta quindi pienamente sicura» dice la nota diffusa dalla società consortile che gestisce la distribuzione dell’acqua pubblica in quasi tutta la provincia di Verona.
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AGGIORNAMENTO: Ulss 9 e Arpav confermano potabilità
Fa sapere l’Ulss 9 Scaligera: «Gli esiti definitivi delle analisi arrivati dal Laboratorio ARPAV relativi ai parametri chimici e microbiologici sui campioni di acqua prelevati dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Ulss 9 nella scuola media ‘Anna Frank’ e nell’acquedotto di Lugagnano di Sona, confermano la potabilità dell’acqua».
«I dati di oggi si aggiungono infatti ai risultati pervenuti nei giorni scorsi sugli altri parametri analizzati dopo l’episodio di venerdì pomeriggio in cui 6 studenti hanno segnalato disturbi dopo aver bevuto l’acqua della palestra».
Arrivati da parte di Arpav anche i dati analitici relativi alla ricerca del norovirus nei campioni di acqua prelevati nella scuola media ‘Anna Frank’ e nell’acquedotto di Lugagnano di Sona: «Confermata l’assenza anche del norovirus. Il dato rappresenta ulteriore conferma della potabilità dell’acqua della palestra».
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L’allarme e i controlli
L’allarme era scattato lo scorso 30 gennaio, quando sei studenti avevano manifestato sintomi di malessere dopo aver bevuto acqua dalla palestra.
Dopo i primi annunci di Acque Veronesi e Comune, i risultati microbiologici forniti da ARPAV avevano già escluso ieri la presenza di coliformi, Escherichia coli ed enterococchi intestinali, batteri noti per causare disturbi gastrointestinali. Rimangono ancora in corso gli accertamenti sui parametri chimici, che in una prima analisi sono risultati negativi, e si attende anche l’esito delle analisi per la presenza di norovirus.
L’Ulss 9 prosegue le indagini in collaborazione con ARPAV per garantire la sicurezza degli ambienti scolastici.
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