Cancello sfondato: intrusi nella casa degli anziani morti sulle colline di Verona

Redazione

| 19/03/2025
Nella tarda serata di ieri ignoti si sono intrufolati nella villetta dei due anziani trovati senza vita sulle colline sopra Parona, probabilmente a scopo di furto. Sfondato il cancello e violati i sigilli.

Ignoti si sono intrufolati nella villetta dei due anziani trovati senza vita sulle colline di Verona. È successo nel corso della scorsa notte, fra martedì 18 e mercoledì 19 marzo. La foto in testa a questo articolo è stata scattata alle 00:35 di mercoledì, quindi l’intrusione, probabilmente a scopo di furto, è avvenuta prima.

Gli intrusi hanno sfondato il cancello e tagliato le recinzioni fino ad arrivare all’abitazione. Secondo le testimonianze raccolte, si sono addentrati nell’abitazione. Non è noto al momento che tipo di danno abbiano fatto e se siano riusciti a portare via refurtiva. È comunque certo che si siano intrufolati nell’abitazione. Sul posto è poi tornata la Polizia di Stato.

Ulteriore pagina di cronaca nella tragica vicenda della morte dei coniugi Marco Steffenoni e Maria Teresa Nizzola. Sapendo che lui era dentista ed erano benestanti, probabilmente i malintenzionati hanno approfittato di quanto accaduto pensando di trovare soldi e oggetti preziosi.

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La villetta della coppia di anziani trovata senza vita dopo mesi sulle colline di Verona
La villetta della coppia di anziani trovata senza vita dopo mesi sulle colline di Verona

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Gli aggiornamenti sul caso

È stato affidato al medico legale dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Verona l’incarico di eseguire l’autopsia sui corpi di Marco Steffenoni e Maria Teresa Nizzola, la coppia trovata mummificata nella propria abitazione a Monte Ricco, sulle colline tra Verona e Negrar.

Il decesso dei due coniugi, rispettivamente di 75 e 76 anni, risalirebbe a oltre quattro mesi fa. Dai primi accertamenti, la causa della morte sembrerebbe un’intossicazione da monossido di carbonio: la donna è stata rinvenuta accasciata sul divano davanti al camino, mentre il marito giaceva nel corridoio, forse nel tentativo disperato di aprire una finestra per far entrare aria.

Steffenoni, ex dentista con studio nel centro di Verona, e la moglie conducevano una vita molto riservata e non avevano figli. L’ultimo segnale della loro attività risale al pagamento di una bolletta a fine ottobre.

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