“Bazar” di cocaina e hashish in casa: arrestata una coppia a Montorio

Redazione

| 19/03/2026
La segnalazione è pervenuta sulla piattaforma YouPol: dopo un'intensa attività di osservazione, la Polizia ha fermato un cittadino e la sua compagna. Sequestrati quindici grammi di cocaina, cinque di hashish e circa 800 euro in contanti.

La Polizia di Stato, nell’ambito delle mirate attività di contrasto alla criminalità e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato un cittadino tunisino, classe 1977, e la sua compagna, una cittadina veronese classe 1981, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e hashish.

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In particolare, grazie alle segnalazioni pervenute sulla piattaforma YouPol, gli investigatori della Sezione “criminalità diffusa” della Squadra Mobile scaligera hanno iniziato un’intensa attività di osservazione in zona Montorio, finalizzata a verificare l’effettiva attività di spaccio di sostanze stupefacenti segnalata. I poliziotti sono così riusciti a individuare il responsabile – un cittadino tunisino di quarantanove anni – e il suo domicilio, dove conviveva con la compagna.

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In particolare, durante l’attività di appostamento all’esterno dell’abitazione, gli agenti di polizia sono riusciti a bloccare il cittadino non appena uscito di casa, nonostante la resistenza attiva opposta. A seguito di perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di una piccola quantità di cocaina, già suddivisa in piccole dosi e pronta per essere venduta.

La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di quindici grammi di cocaina, cinque grammi di hashish, circa 800 euro in contanti, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento in singole dosi.

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Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la compagna per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, i due soggetti – entrambi gravati da precedenti specifici – sono stati accompagnati presso la loro abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.

Il giudice, dopo la convalida degli arresti, ha disposto nei confronti di entrambi la misura del divieto di dimora nella provincia di Verona. La responsabilità penale degli indagati verrà accertata solo al termine del procedimento penale instaurato a loro carico.

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