Avesa, 18enne arrestato: minaccia gli agenti con un coltello e finisce in manette

di Matteo Scolari

| 08/09/2025
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dopo una colluttazione. In cantina con lui tre ragazzi nordafricani: uno di loro trasferito al carcere minorile di Treviso.

Resistenza aggravata e lesioni a Pubblico Ufficiale. Sono i reati contestati a un diciottenne veronese, arrestato sabato pomeriggio dalla Polizia di Stato dopo un intervento in un’abitazione di Avesa.

Erano circa le 12.30 quando il padre del ragazzo ha chiamato la Centrale Operativa della Questura: il figlio si era rinchiuso nella cantina di casa insieme a tre giovani nordafricani, senza il suo consenso.

All’arrivo delle Volanti, il giovane – in evidente stato di alterazione – ha afferrato un coltello da cucina con lama da 20 centimetri, brandendolo contro gli agenti e minacciandoli. Solo dopo un lungo tentativo di mediazione, e con l’ausilio di un equipaggio dei Carabinieri, il diciottenne ha consegnato l’arma al padre.

La calma, però, è durata poco. Poco dopo il ragazzo ha ripreso a inveire contro gli operatori, scagliandosi fisicamente contro di loro. Ne è nata una breve colluttazione, al termine della quale è stato definitivamente immobilizzato e arrestato.

Già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro la persona, il patrimonio e la Pubblica Amministrazione, il giovane è comparso questa mattina davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

Controlli anche sugli altri tre ragazzi presenti in cantina. A carico di uno di loro – un diciottenne marocchino pluripregiudicato – risultava un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Venezia lo scorso 6 agosto. Per questo, dopo gli accertamenti, è stato trasferito al carcere minorile di Treviso, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!