Attività edili e agricole irregolari nel Veronese: 60mila euro di sanzioni

Controlli dei Carabinieri in provincia di Verona: tre attività agricole irregolari, tre esercizi pubblici sospesi e una ditta edile fermata.

Il Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Venezia, coadiuvato dai Carabinieri del NIL di Verona e dalle Compagnie Carabinieri di Caprino Veronese, Legnago e Peschiera del Garda, ha recentemente concluso un’importante operazione di controllo nel settore agricolo, edile e degli esercizi pubblici nella provincia di Verona.

L’operazione si inserisce nell’ambito di una più ampia attività di prevenzione e repressione dello sfruttamento del lavoro e del lavoro sommerso, con particolare attenzione alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

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Nel corso delle ispezioni, sono state controllate diverse attività imprenditoriali, molte delle quali individuate grazie alla collaborazione tra i militari del NIL di Verona e l’Arma territoriale, tramite un’approfondita attività informativa preliminare.

Sono state ispezionate tre aziende agricole, dove sono emerse gravi irregolarità soprattutto in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. Complessivamente, sono stati identificati 29 lavoratori, di cui 17 non comunitari. Le violazioni riscontrate hanno riguardato principalmente l’inosservanza del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (Dlgs 81/2008), come l’omesso aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), criticità nella gestione delle emergenze, rischi elettrici e ambienti di lavoro con gravi carenze igienico-sanitarie. Le sanzioni comminate alle tre aziende agricole ammontano a un totale di 40mila euro.

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Un altro settore sotto osservazione è stato quello degli esercizi pubblici, dove le verifiche si sono concentrate su un parrucchiere a Cerea e un locale di intrattenimento presso il Lago di Garda. Nel caso del parrucchiere, la mancata elaborazione del DVR ha portato alla sospensione dell’attività. Nel locale sul Lago di Garda, i Carabinieri hanno trovato quattro lavoratori in nero su un totale di 15. Di conseguenza, sono stati emessi due provvedimenti di sospensione per lavoro nero, sia per il locale che per la società di catering operante al suo interno.

Nel settore edile, un cantiere a Legnago ha rivelato la presenza di due lavoratori in nero su cinque. Uno di essi era un lavoratore extracomunitario privo di permesso di soggiorno, il cui impiego irregolare sarà segnalato all’Autorità Giudiziaria. Anche qui è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività per lavoro nero.

Complessivamente, tra i settori controllati, sono state elevate sanzioni per oltre 60mila euro e contestate sette prescrizioni in relazione alle violazioni riscontrate.

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