Assessore Donazzan: bene la traccia di storia alla maturità
Per l’assessore regionale all’istruzione è giusto che la storia abbia un posto d’onore nell’esame di stato, per esercitare lo spirito critico dei ragazzi e valorizzare il lavoro svolto durante l’anno.
Oggi i maturandi 2019 hanno affrontato la simulazione della prima prova scritta dell’esame di stato. Quest’anno entreranno in vigore le nuove disposizioni previste con il decreto attuativo della legge Buona Scuola.
Il ministero ha proposto oggi anche una traccia di storia, facendo marcia indietro sulla decisione di eliminare la traccia di storia dal tema. In particolare gli studenti dell’ultimo anno delle superiori hanno potuto cimentarsi su un testo di Paolo Rumiz, L’eredità del 4 novembre. Cosa resta all’Italia un secolo dopo la vittoria.
L’assessore Elena Donazzan dichiara di apprezzare la scelta del ministero di valorizzare lo studio della storia, stimolo irrinunciabile di analisi critica. “Eliminare la traccia storica – dichiara – avrebbe significato legittimare quell’amnesia collettiva che affligge la società contemporanea“.
Riguardo al tema proposto oggi, i programmi scolastici regionali degli ultimi anni hanno dedicato ampio spazio alla Grande Guerra, in concomitanza con il centenario. Gli studenti veneti non si faranno trovare di certo impreparati ad un’eventuale traccia sul primo conflitto.
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