Aggressione in pronto soccorso a Verona, Uil Fpl chiede interventi al Governo
Venerdì sera, intorno alle ore 22, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti al triage del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Borgo Trento, a seguito della segnalazione, da parte dell’addetto alla sicurezza, di una persona molesta all’interno della struttura ospedaliera.
L’uomo, 34enne marocchino, dopo essere stato regolarmente dimesso, ha creato una forte turbativa in ospedale, inveendo contro i medici presenti e infastidendo i pazienti presenti in corsia. La sequenza si può vedere anche in un video diffuso in queste ore, dove sembra in stato di alterazione e poco lucido. L’uomo è stato arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e danneggiamento. Ha infatti lanciato vari oggetti addosso ai presenti, fra cui una tastiera e alcune scatolette di tonno, oltre a danneggiare una porta della struttura e resistendo agli agenti con calci, sputi e ingiurie.
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Violenze in ospedale, Uil Fpl: «Nulla è cambiato»
Stefano Gottardi, segretario generale del sindacato Uil Fpl Verona, denuncia l’emergenza in atto: «Ormai è indispensabile dotare i pronto soccorso di personale dedicato alla gestione e contenimento di individui in stato di alterazione, che si permettono di aggredire e danneggiare i nostri presidi sanitari. La sicurezza del personale e dei pazienti non può più essere messa a rischio».
A un mese dall’ultimo grave episodio di violenza, «nulla è cambiato, e le procedure di segnalazione interna all’Azienda ospedaliera non hanno ricevuto l’attenzione dovuta. Il personale segnala la totale mancanza di supporto per le vittime di aggressioni, nonostante esista un servizio di psicologia clinica attivo. In molte occasioni, i professionisti sanitari si trovano soli e senza adeguato supporto» continuano dalla Uil Fpl. La situazione è particolarmente critica durante i fine settimana, denunciano dal sindacato, quando episodi di violenza sono frequenti, non solo a Verona, ma in tutta Italia. «Non possiamo restare indifferenti di fronte a questo fenomeno che mina ulteriormente la già fragile condizione dei nostri pronto soccorso, sempre più alle prese con una carenza di personale che non accetta più questa situazione insostenibile» continua Gottardi.

«La campagna lanciata dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, “Zero morti sul lavoro”, nasce per tutelare le lavoratrici e i lavoratori. Noi, con forza, rivendichiamo anche in questo caso una tutela concreta per il nostro personale sanitario. Non bastano più le parole: servono fatti tangibili. Non possiamo permettere che una persona armata di oggetti contundenti possa scagliarli liberamente all’interno di un pronto soccorso, colpendo chiunque si trovi nel raggio d’azione. Un operatore sanitario è stato fortunatamente colpito alla spalla da uno degli oggetti lanciati con forza inaudita, con una prognosi di sette giorni. Ma cosa sarebbe successo se fosse stato colpito al volto o se non fosse riuscito a intervenire in tempo? E pensiamo alle tre infermiere in triage che si sono dovute barricarsi per sfuggire alla furia dell’aggressore».
«A nome di tutti i professionisti del settore, ci rivolgiamo al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché intervenga con azioni concrete per garantire la sicurezza dei nostri presidi sanitari, inviando personale dedicato alla loro protezione. I pronto soccorso rappresentano l’unico punto di riferimento per i cittadini in caso di emergenza sanitaria, in particolare durante i fine settimana, quando la pressione è maggiore. Nonostante i significativi fondi stanziati, questi risultano ancora insufficienti a fronte dei tempi di attesa e della crescente necessità di tutela. Non possiamo permetterci che gli sforzi economici già investiti vengano vanificati dalla mancanza di un’adeguata sicurezza» dice Gottardi.
Che conclude: «Chiediamo, inoltre, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di inserire in cima all’agenda politica la questione della sicurezza nei pronto soccorso, per tutelare il diritto alla salute dei cittadini e preservare l’economia del nostro paese».
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Padovani (FdI): «Necessario garantire maggiore sicurezza nei Pronto Soccorso»
«Esprimo la mia piena solidarietà al personale del Pronto Soccorso di Borgo Trento, che si è trovato a gestire una situazione intollerabile, come quella causata dal 34enne arrestato nei giorni scorsi» dice il deputato di Fratelli d’Italia ed ex assessore di Verona alla Sicurezza Marco Padovani. «È evidente che episodi di questo tipo non possono essere scaricati su medici e infermieri, già impegnati in un lavoro difficile e delicato».

«Questi casi richiedono un intervento tempestivo da parte delle forze dell’ordine e dei servizi sociali, senza gravare ulteriormente sul sistema sanitario. È necessario garantire maggiore sicurezza nei Pronto Soccorso, con personale dedicato alla gestione di situazioni critiche e pene certe per chi si rende protagonista di comportamenti violenti o pericolosi. Difendiamo il lavoro straordinario di chi ogni giorno si dedica alla salute dei cittadini, assicurando loro le condizioni per operare in tranquillità e sicurezza» conclude Padovani.
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