L’Est Veronese martoriato dal maltempo. Zaia in sopralluogo
Ancora una ondata di maltempo ha investito il territorio veronese. Ieri pomeriggio una tromba d’aria seguita da abbondanti piogge si è abbattuta su tutta la provincia. Tra i comuni più colpiti, con alberi abbattuti crolli e tetti scoperchiati, Trevenzuolo, Lavagno, San Martino Buon Albergo, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna.
Tra i comuni che hanno riscontrato maggiori danni c’è Montecchia di Crosara, dove sia il tetto dell’asilo che il tetto del palazzetto dello sport sono stati divelti. Alle 22.30 i Vigili del Fuoco di Verona avevano già ultimato circa 200 interventi e ne avevano in attesa circa 130. In supporto dei pompieri scaligeri sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Trento e Padova con piattaforme aeree per lavori in quota.
Anche in città i danni non sono mancati, ma in misura minore rispetto a domenica scorsa: «Sono tutte fuori le squadre di Protezione civile, Polizia locale, Agsm, Acque veronesi e Amia. Le autopompe sono state preventivamente posizionate nei punti critici come lungadige Porta Vittoria, Porta Borsari, Parona, Santo Stefano e in altre zone della città» fa sapere su Facebook il sindaco Sboarina.
«In questi giorni, dopo il nubifragio di domenica scorsa, sono state pulite le caditoie di molte vie, compresa via Prato Santo dove domenica c’era stato l’allagamento e dove oggi nonostante l’apertura dei tombini la grande quantità di acqua ha impiegato più tempo a defluire. – continua il sindaco di Verona – Già da stamattina e fino alla fine dell’allerta meteo, tutte le misure di pronto intervento sono in atto. Per chi dovesse fare segnalazioni è ancora aperto il Centro della Protezione civile: 045 8052113. Esprimo la mia solidarietà agli altri comuni veronesi che sono stati fortemente colpiti in queste ore».
Zaia in provincia di Verona per un sopralluogo
«Il maltempo si è abbattuto su numerosi Comuni del Veneto: si segnalano danni notevoli per trombe d’aria, allagamenti, e fortissime raffiche di vento in molte zone e in particolare nel vicentino, nel veronese e nel bellunese. Risultano colpiti i territori di Arzignano, Trissino (in provincia di Vicenza), Montecchia di Crosara (in provincia di Verona), Ponte nelle Alpi e Vodo di Cadore (in provincia di Belluno): in quest’ultimo Comune si sta valutando la possibilità di evacuare alcune abitazioni» ha detto ieri il Presidente della Regione del Veneto. Il governatore è da ieri mattina è in contatto con la sala operativa della Protezione Civile di Marghera, dove, a seguito delle previsioni dell’Arpav diffuse ieri, è stata attivata l’Unità di Crisi».
Oggi il governatore si è recato anche a Montecchia di Crosara per constatare di persona i danni del maltempo causati nel paese della provincia veronese: «Questo è un evento catastrofico. Direi che tutto questo va nella direzione di uno stato di crisi importante. Borrelli manderà in sopralluogo i suoi uomini e con i sindaci faremo una conta dei danni per aprire una pratica unica. Le lamiere dei tetti come i coppi hanno fatto tanti danni alle abitazioni e alle auto parcheggiate. Penseremo ad una legge regionale per costruire le case anti-tornado. Non si contestano le opere che sono state edificate a norma. Purtroppo il mondo e il clima stanno cambiando e questo ci impone di ridimensionare rispetto alla velocità del vento le opere in maniera diversa».
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