WhatsApp a pagamento? Cosa c’è di vero sull’abbonamento senza pubblicità
di Redazione
La pubblicità su WhatsApp è in arrivo, ma resterà confinata esclusivamente nella scheda Aggiornamenti. Negli ultimi mesi, però, il web è stato invaso da post e catene di messaggi allarmistici che parlano di un presunto WhatsApp a pagamento, esteso anche a messaggi e chiamate. In assenza di qualsiasi dichiarazione o comunicato ufficiale, queste voci restano fake news.
Ciò che invece appare come una reale evoluzione dell’app di messaggistica è la possibile introduzione di un abbonamento facoltativo pensato per eliminare la pubblicità dalla scheda Aggiornamenti. Secondo quanto emerso dalle versioni beta per Android, WhatsApp starebbe lavorando a un piano che consentirebbe di rimuovere annunci e canali sponsorizzati dagli Stati e dai Canali suggeriti.
La pubblicità, introdotta gradualmente negli ultimi mesi, rimarrebbe comunque esclusa da chat private, gruppi e chiamate, basandosi solo su segnali di base come lingua e interazioni con la sezione dedicata. L’abbonamento rappresenterebbe quindi un’opzione per chi desidera un’esperienza più pulita e priva di inserzioni, senza modificare l’uso quotidiano dell’app.
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Quanto costerebbe e a chi è rivolto
Dalle schermate individuate nella beta emerge un prezzo indicativo di 4 euro, definito però non definitivo. Il costo potrebbe variare in base al Paese o alla gestione dell’account nell’ecosistema di Meta. L’ipotesi, al momento, riguarda Europa e Regno Unito, dove la normativa spinge le piattaforme a offrire una scelta tra pubblicità e abbonamento, come già avviene su Facebook e Instagram.
La gestione della sottoscrizione avverrebbe tramite Google Play Store e l’attivazione potrebbe richiedere fino a 15 minuti. Il piano non è ancora disponibile neppure per gli utenti beta e arriverà solo dopo gli adeguamenti richiesti per il mercato europeo.
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Bufale, catene e rischi reali
Accanto alle indiscrezioni tecniche continuano a circolare messaggi che parlano di pagamenti obbligatori, costi per singolo messaggio o minacce di chiusura degli account. Tutte informazioni non verificate. Non esiste alcun annuncio ufficiale che preveda un pagamento imposto agli utenti. Il vero rischio, sottolineano le associazioni dei consumatori, è che dietro queste catene si nascondano tentativi di phishing, con link e richieste di dati sensibili.
In sintesi, WhatsApp oggi resta gratuito per l’invio di messaggi e chiamate. L’unica novità concreta in fase di sviluppo è un’opzione premium, facoltativa, per rimuovere la pubblicità da una specifica sezione dell’app.
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