Sparatoria a Udine, fermato il presunto autore: quattro feriti, due gravi
di Redazione
Momenti di paura a Udine, dove nella serata di martedì 11 novembre una sparatoria in via della Roggia, nella zona dell’ex macello, ha provocato quattro feriti, di cui due in condizioni molto gravi. I colpi di arma da fuoco sarebbero partiti durante una lite tra due famiglie udinesi di origine rom, che si erano dati appuntamento in un’area isolata nei pressi del civico 9, non lontano dalla sede della Regione Friuli Venezia Giulia.
Secondo le prime ricostruzioni, a confrontarsi sarebbero stati un uomo con i suoi due figli e una coppia di fratelli. Il diverbio, iniziato davanti al comprensorio Ater, sarebbe degenerato dopo che uno dei presenti è stato minacciato con un taglierino. Pochi istanti dopo, uno dei litiganti ha estratto una pistola ed ha esploso diversi colpi ad altezza uomo, ferendo quattro persone. Sul terreno gli agenti hanno recuperato almeno dieci bossoli.
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Fermato il presunto responsabile
Stamattina, mercoledì 12 novembre, la Polizia di Stato di Udine ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un quarantenne udinese, ritenuto il presunto autore della sparatoria. L’uomo è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’intervento è scattato intorno alle 18:30, dopo le numerose chiamate al Numero Unico dell’Emergenza 112 che segnalavano spari e persone a terra. Sul posto sono giunti gli equipaggi delle Volanti, il Reparto Prevenzione Crimine, la Polizia Scientifica e la Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Udine. Le forze dell’ordine hanno immediatamente cinturato l’area e avviato i rilievi sulla scena del crimine e nei luoghi limitrofi, mentre i Carabinieri fornivano supporto operativo.
Le quattro persone ferite, due uomini di 38 e 23 anni colpiti all’addome e due in condizioni meno gravi, sono state trasportate all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Una di loro si era recata autonomamente al pronto soccorso. Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica esatta e chiarire il movente del confronto, legato secondo gli inquirenti a vecchie ruggini familiari.
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Il sindaco sul posto
Nella mattinata di mercoledì il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni si è recato in via della Roggia per incontrare i residenti e ribadire la vicinanza delle istituzioni. «Ogni sparatoria che avviene in una città è una ferita al vivere civile – ha dichiarato – Il presidio della città è garantito e voglio ribadire la mia vicinanza ai cittadini e la piena fiducia nelle forze dell’ordine».
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