Sinner rinuncia alla Coppa Davis: scoppia il caso

di Redazione

| 22/10/2025
Il numero 2 al mondo rinuncia alla Nazionale per prepararsi al 2026. Critiche sui modi e sui tempi della decisione, ma anche difese illustri da Zoff a Salvini.

La scelta di Jannik Sinner di non partecipare alle finali di Coppa Davis di novembre a Bologna continua a dividere il Paese. Il tennista azzurro, impegnato nell’ATP 500 di Vienna, ha motivato la sua assenza con la necessità di riposo e preparazione in vista della nuova stagione e dell’assalto ai primi posti del ranking mondiale. Una decisione che, però, ha generato un’ondata di polemiche dentro e fuori dal tennis.

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«Sinner ha sbagliato tempi e modi»

Secondo molti osservatori, tra cui il giornalista Stefano Boldrini, Sinner avrebbe «sbagliato tempi e modi» del suo annuncio, arrivato solo un mese prima dell’evento, quando la macchina organizzativa era già pienamente in moto. Una scelta che ha deluso i tifosi che avevano acquistato i biglietti, la Federazione italiana tennis e chi da mesi lavorava alla manifestazione. Le giustificazioni del campione, che ha parlato di esigenze di calendario e rischio infortuni, non hanno convinto tutti: «Cinque giorni di Davis non avrebbero compromesso la preparazione», scrive Boldrini, ricordando come Sinner non abbia esitato a partecipare a tornei ben più impegnativi sul piano economico e mediatico.

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I sostenitori di Jannik

Dall’altra parte, non mancano i sostenitori del numero 2 al mondo. Tra loro il vicepremier Matteo Salvini, che ha definito Sinner «un orgoglio italiano», invitando a smorzare i toni delle critiche. Anche Dino Zoff ha espresso comprensione: «Ci sta che si possa fermare un attimo, anche perché l’Italia ha un’ottima squadra in Davis». Posizioni simili arrivano dagli ex azzurri Paolo Bertolucci e Corrado Barazzutti, secondo cui la priorità per Sinner deve restare la conquista di uno Slam, traguardo che porterebbe prestigio all’intero movimento tennistico.

Un parere controcorrente è arrivato invece dall’ex rugbista Andrea Lo Cicero, che ha richiamato il valore del dovere verso la maglia azzurra: «Nel rugby, se rifiuti la Nazionale, vieni squalificato».

Profilo basso ed allenamenti a Vienna

Nel frattempo, Sinner si allena a Vienna con Daniil Medvedev, mantenendo il profilo basso e la concentrazione. «Ho un altro status, ma la stessa voglia di dare il massimo», ha dichiarato l’altoatesino.

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