Riforma IRPEF 2025: meno scaglioni, aliquote rimodulate e impatto diretto sulle buste paga
Redazione
Da gennaio è entrata in vigore la riforma fiscale che modifica profondamente l’IRPEF, l’imposta cardine del sistema tributario italiano. La Legge di Bilancio 2025 rende infatti strutturale il passaggio da quattro a tre scaglioni di reddito, con aliquote fissate al 23% fino a 28.000 euro, al 35% tra 28.001 e 50.000 euro e al 43% sopra i 50.000 euro.
L’obiettivo è semplificare i calcoli e alleggerire l’imposizione soprattutto sui redditi medio-bassi, che potranno beneficiare maggiormente della nuova aliquota più bassa. La riforma interessa milioni di contribuenti: dalle buste paga dei dipendenti ai cedolini delle pensioni, il cambiamento sarà rilevante.
L’Agenzia delle Entrate, guidata da Ernesto Maria Ruffini, ha diffuso a maggio nuove istruzioni operative per la dichiarazione dei redditi, alimentando domande e approfondimenti tra lavoratori e pensionati. Gli esperti sottolineano come la riduzione degli scaglioni renda più chiara la tassazione, offrendo per molti una diminuzione dell’imposta dovuta, mentre per i redditi oltre i 50.000 euro la pressione fiscale resta invariata.
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