Tragedia a Courmayeur: addio a Riccardo Mirarchi, studente Luiss di 20 anni
Redazione
La montagna valdostana si tinge di nero per la scomparsa di Riccardo Mirarchi, il giovane romano di soli20 anni deceduto nel pomeriggio di mercoledì 21 gennaio sulle piste di Courmayeur. Lo studente, iscritto alla facoltà di Filosofia ed Economia alla Luiss, si trovava in vacanza nella località alpina insieme alla fidanzata. Quella che doveva essere una giornata di svago si è trasformata in tragedia durante l’ultima discesa, lasciando sgomente la comunità universitaria e quella politica.
L’incidente è avvenuto intorno alle 15.45 sulla pista numero 26, il tracciato rosso di rientro verso Dolonne. Secondo le prime ricostruzioni, Mirarchi stava scendendo a velocità sostenuta quando, in corrispondenza di un dosso, ha perso il controllo della traiettoria finendo fuori pista. L’impatto contro un albero è stato estremamente violento: gli sci si sono spezzati e il casco è stato sbalzato a diversi metri di distanza. Il giovane ha riportato gravi traumi al volto e al torace, risultati fatali.
I soccorsi e le indagini
I soccorsi sono stati immediati. Un altro sciatore ha dato l’allarme e in pochi minuti sono intervenuti il personale del comprensorio, gli agenti di polizia in servizio sulle piste e il Soccorso Alpino Valdostano. Nonostante un lungo tentativo di rianimazione, per Riccardo Mirarchi non c’è stato nulla da fare. La fidanzata, che lo seguiva a breve distanza, è rimasta sotto choc.
La Procura di Aosta è ora in attesa della relazione della Polizia per chiarire la dinamica del sinistro e rilasciare il nulla osta alle esequie. Secondo quanto emerso, le condizioni del manto nevoso e della pista erano buone al momento dell’accaduto. I genitori del giovane hanno raggiunto Courmayeur nelle ore successive alla tragedia.
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Il ricordo di Giuseppe Conte
La notizia ha scosso profondamente anche il Movimento 5 Stelle, nel quale Riccardo era membro attivo nel Network giovani. Il leader Giuseppe Conte ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio, pubblico ricordandolo come uno studente brillante e un cittadino appassionato. «Era fortemente impegnato a completare i suoi studi universitari per inseguire i suoi sogni. Ma era anche appassionato alla vita civile e politica del nostro Paese» ha dichiarato l’ex premier. Il messaggio si chiude con parole di dolore: «Non si muore a 20 anni. È una crudeltà».
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