Maturità 2026, materie in arrivo: sito del Ministero in aggiornamento
di Redazione
Il conto alla rovescia per la Maturità 2026 è entrato nella sua fase più calda. In queste ore, il portale ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) è in fase di aggiornamento, un segnale tecnico che storicamente precede di pochissimo la pubblicazione del decreto. Gli studenti sono in attesa: entro il 31 gennaio verranno svelate non solo le materie della seconda prova scritta, ma anche le quattro discipline che saranno oggetto del colloquio orale.
L’esame di Stato, che inizierà ufficialmente il 18 giugno con la prova di Italiano, presenta quest’anno diverse novità introdotte dal Ministro Valditara. Oltre alla definizione delle materie caratterizzanti per lo scritto, il decreto stabilirà la ripartizione dei commissari esterni. La struttura della commissione sarà più snella: quattro docenti (due interni e due esterni) oltre al presidente. Secondo la regola dell’alternanza, è probabile che quest’anno la seconda prova sia affidata a un commissario esterno, lasciando Italiano al docente interno.
Le novità: dall’orale obbligatorio alla formazione scuola-lavoro
Una delle variazioni più significative riguarda il colloquio. Da quest’anno vige l’obbligo tassativo di sostenere tutte le prove: chi si rifiuterà di svolgere l’orale per protesta o strategia verrà automaticamente bocciato. «L’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste», chiarisce la norma, ferma restando la tutela per chi dovesse bloccarsi per motivi emotivi o panico. Inoltre, i percorsi PCTO cambiano ufficialmente nome in “formazione scuola-lavoro”.
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Il rebus della “doppia materia” e il punteggio bonus
Resta aperta l’ipotesi della doppia materia nella seconda prova scritta. Sebbene a San Marino sia già stata confermata la traccia mista Matematica-Fisica per lo Scientifico, in Italia l’orientamento sembra più cauto. Cambia anche il meccanismo del bonus finale: il punteggio extra per i meritevoli scende da 5 a 3 punti, e potrà essere assegnato solo a chi ha raggiunto una base di almeno 90 punti tra crediti e prove d’esame.
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Quali materie possono uscire?
Mentre il sito del Ministero si aggiorna, possiamo già farci un’idea di cosa ci aspetta: il decreto pesca sempre tra le materie principali di ogni scuola. Al Liceo Classico, ad esempio, la sfida è tra Greco e Latino, mentre allo Scientifico si decide tra Matematica e Fisica. Per chi frequenta il Linguistico, la prova riguarderà una delle lingue straniere studiate. In alcuni casi, come al Liceo delle Scienze Umane, la materia è già sicura perché è l’unica possibile per quell’indirizzo. Insomma, il cerchio si stringe e a breve avremo i nomi ufficiali.
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