Mark Rutte (NATO): «Siamo tutti in pericolo: la Russia potrebbe colpire anche Roma»
di Redazione
L’elezione di Mark Rutte a segretario generale della NATO apre una fase decisiva per la sicurezza europea. L’ex premier olandese, insediatosi da poche settimane, ha esordito con parole dure: «Siamo tutti in pericolo. I più avanzati missili russi potrebbero colpire Roma, Amsterdam o Londra a cinque volte la velocità del suono e non possono essere intercettati con i sistemi tradizionali».
Le sue dichiarazioni giungono in un contesto già carico di tensioni. In Belgio quindici droni sono stati avvistati sopra la base militare di Elsenborn, mentre a Monaco di Baviera l’aeroporto è rimasto paralizzato per ore a causa di incursioni analoghe. Solo negli ultimi giorni si sono registrati nuovi sconfinamenti aerei russi in Polonia ed Estonia, respinti dai caccia dell’Alleanza.
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Mark Rutte alla NATO: rafforzare la difesa
Per Rutte, «non solo Estonia, Polonia o Romania, ma anche l’Italia è parte del fronte orientale». Da qui l’invito ad aumentare la cooperazione militare e a non sottovalutare Mosca, definita «principale avversario di lungo periodo». Il segretario ha inoltre elogiato Giorgia Meloni, riconoscendola come «leader rispettata anche a Washington», un sostegno considerato cruciale per la linea comune della NATO.
Putin replica: «Risponderemo con forza»
Il presidente russo Vladimir Putin ha liquidato gli avvertimenti dell’Alleanza come «stereotipi occidentali», promettendo però una risposta «molto convincente» al riarmo europeo. Ha anche ricordato come in passato Mosca avesse tentato di aderire alla NATO, ricevendo sempre un rifiuto.
Intanto i raid russi contro le infrastrutture ucraine proseguono, mentre lo shutdown negli Stati Uniti rischia di rallentare ulteriormente la macchina degli aiuti a Kiev.
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