La Polonia abbatte droni russi entrati nello spazio aereo: «Atto di aggressione»
Redazione
È stata una notte di altissima tensione quella vissuta in Polonia, dove le autorità hanno denunciato una violazione senza precedenti dello spazio aereo nazionale da parte di droni russi, nel corso di un attacco notturno contro l’Ucraina. L’aeroporto Chopin di Varsavia è stato temporaneamente chiuso e l’intero sistema di difesa aerea del Paese è stato posto in massima allerta.
Il Comando operativo delle Forze armate polacche ha fatto sapere che sono state attivate tutte le procedure di emergenza. Aerei polacchi e NATO sono decollati per intercettare i droni, abbattendone diversi. «È in corso un’operazione relativa a molteplici violazioni dello spazio aereo», ha dichiarato il premier Donald Tusk, aggiungendo che sono state rilevate almeno 19 violazioni, alcune con droni penetrati fino a 300 km all’interno del territorio polacco.
Tusk ha parlato di una «provocazione su larga scala», mai vista dalla Seconda guerra mondiale, e ha formalmente attivato l’articolo 4 della NATO, che prevede una consultazione tra alleati in caso di minaccia alla sicurezza o integrità territoriale. Il Consiglio Atlantico si è riunito in sessione straordinaria.
Secondo il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo NATO, «è la prima volta che velivoli dell’Alleanza hanno ingaggiato minacce potenziali all’interno dello spazio aereo Nato». All’operazione hanno preso parte anche caccia olandesi F-35 e aerei da sorveglianza AWACS italiani. I sistemi Patriot tedeschi in Polonia sono stati attivati.
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Il presidente polacco Karol Nawrocki ha confermato che finora sono stati rinvenuti 7 droni e resti di un missile, mentre alcuni frammenti sono stati trovati in città abitate come Wyryki Wola e Czesniki, vicino al confine con l’Ucraina. In un caso, un drone ha colpito una casa.
Le reazioni politiche sono arrivate da tutta Europa: la premier italiana Giorgia Meloni ha parlato di «inaccettabile violazione dello spazio aereo NATO», mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l’episodio «gravissimo e pericoloso». Anche Ursula von der Leyen ha espresso «piena solidarietà alla Polonia».
Dalla parte russa, il Cremlino ha negato qualsiasi coinvolgimento, mentre un portavoce bielorusso ha dichiarato che «i droni hanno perso la rotta» per interferenze elettroniche. Zelensky ha definito l’attacco «deliberato» e un «pericoloso precedente per tutta l’Europa».
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