Scuola, graduatorie GPS 2026: domanda rinviata a marzo. Ecco cosa cambia
Redazione
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/28 non apriranno a febbraio come inizialmente previsto. La scadenza per la presentazione della domanda slitta a marzo, complice la necessità di completare l’emanazione dell’ordinanza ministeriale e definire le nuove tabelle di valutazione dei titoli.
Il rinvio è legato a questioni tecniche e organizzative. Restano da chiarire alcuni passaggi relativi ai percorsi abilitanti e, al momento, i sindacati non sono stati ancora convocati per visionare la nuova piattaforma di gestione delle domande. Una volta pubblicata l’ordinanza, il Ministero dell’Istruzione e del Merito concederà venti giorni di tempo per l’invio delle istanze.
Cosa cambia per i docenti
Lo slittamento comporta effetti concreti per gli aspiranti supplenti. I docenti che hanno preso servizio dal 1° settembre 2025 potranno maturare i 12 punti pieni senza ricorrere all’inserimento con riserva. Le settimane aggiuntive consentiranno inoltre di conseguire e dichiarare nuovi titoli – come master universitari, certificazioni linguistiche o informatiche – utili a migliorare il punteggio nelle graduatorie del biennio 2026/28.
Resta però un nodo da sciogliere sui requisiti di accesso. Secondo una bozza ancora da confermare, l’anno scolastico 2025/26 potrebbe essere escluso dal conteggio del triennio necessario per l’inserimento in seconda fascia. Una misura che, se confermata, ridurrebbe la platea degli aspiranti in possesso dei requisiti richiesti.
Come funzionano le GPS
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze rappresentano lo strumento principale con cui gli Uffici scolastici territoriali assegnano incarichi a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto. Il sistema si articola in due fasce per ciascun grado di istruzione.
Per infanzia e primaria la prima fascia è riservata ai docenti abilitati, mentre la seconda è destinata agli studenti di Scienze della Formazione Primaria con almeno 150 CFU. Nella scuola secondaria la distinzione è tra docenti in possesso di abilitazione specifica e candidati con il solo titolo di accesso alla classe di concorso.
La procedura sarà interamente digitale, accessibile tramite SPID o CIE, con la possibilità di scegliere una sola provincia per tutti gli insegnamenti richiesti. L’attenzione ora è concentrata sulla pubblicazione dell’ordinanza e delle nuove tabelle, che determineranno il peso di titoli accademici, certificazioni e servizio svolto.
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