Gianfranco Fini vs Lilli Gruber: scontro sul riconoscimento dello Stato palestinese
di Redazione
Durante la puntata di Otto e Mezzo su La7, Lilli Gruber ha incalzato Gianfranco Fini chiedendogli se fosse “giusto o sbagliato” riconoscere lo Stato palestinese. Fini, visibilmente irritato, ha risposto: “Lei si diverte con queste domande semplicistiche, ma serve un’analisi”.
Fini ha ribadito di essere favorevole al riconoscimento, ma ha puntualizzato che oggi si tratterebbe più di un gesto simbolico: “Non esiste una leadership palestinese con cui Israele possa interfacciarsi” e “non si possono liquidare questioni serie con alzate di spalle”.
Sulla gestione del dibattito politico in Italia, ha criticato il calo qualitativo della discussione e liquidato l’ipotesi di ‘anni di piombo’: “Non vedo oggi un clima simile, ma vedo una regressione”.
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Sul piano personale, Fini ha difeso la premier Meloni, dichiarando che non la considera “appiattita” su Trump o Netanyahu, pur precisando sensibili differenze su alcune questioni.
Infine, Fini ha ribadito la sua distanza dalla politica attuale: “Io sono fuori dalla politica, perché non mi piace come viene concepita oggi. Siamo nel trionfo della propaganda e nella progressiva scomparsa della politica autentica”.
Questa scena mediata tra provocazione giornalistica e risposta politica mette in luce le difficoltà di esprimere posizioni nette su questioni internazionali complesse, soprattutto quando interviene la logica spettacolo del confronto televisivo.
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