Uccise la fidanzata con 57 coltellate nel 2017, Dimitri Fricano torna ai domiciliari per obesità e difficoltà motorie

di Redazione

| 10/11/2025
Il 38enne biellese, condannato a 30 anni per l’omicidio di Erika Preti, lascia di nuovo il carcere a causa dell’obesità e delle difficoltà motorie.

Torna ai domiciliari Dimitri Fricano, il 38enne di Biella condannato a 30 anni di reclusione per aver ucciso nel 2017 la fidanzata Erika Preti con 57 coltellate durante una vacanza a San Teodoro, in Sardegna. Dopo otto mesi trascorsi in carcere, l’uomo è stato nuovamente trasferito nella casa della madre, dove sconterà la pena in condizioni di sorveglianza più rigide.

Fricano aveva già beneficiato degli arresti domiciliari in passato per un motivo che suscitò ampia discussione: la grave obesità, che rendeva le sue condizioni fisiche incompatibili con il regime carcerario. Durante quei 15 mesi aveva anche ottenuto un permesso di tre ore giornaliere per uscire, periodo durante il quale si erano verificati alcuni incontri con la madre della vittima.

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Sette anni scontati su trenta

Condannato in via definitiva, Fricano ha finora scontato sette anni della pena complessiva. Secondo quanto riportato, non sono ancora stati ufficializzati i motivi della nuova decisione del tribunale, ma si ritiene che siano gli stessi del precedente provvedimento: un peggioramento delle condizioni di salute e l’impossibilità per il detenuto di essere adeguatamente assistito in carcere.

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L’uomo, che pesa circa 200 chili, avrebbe gravi difficoltà di movimento e sarebbe un forte fumatore, con un consumo stimato di due pacchetti di sigarette al giorno. La misura dei domiciliari, questa volta, prevede tuttavia un divieto assoluto di comunicazione con chiunque, ad eccezione dei genitori.

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