Frana a Niscemi, il fronte si allarga: mille evacuati
Redazione
L’emergenza frana a Niscemi continua ad aggravarsi. Il fronte dello smottamento, attivatosi nel pomeriggio di domenica 25 gennaio, si è ulteriormente allargato nelle ultime ore, costringendo circa mille persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Molte evacuazioni sono avvenute già nella notte.
Evacuazioni e quartieri sgomberati
I quartieri Sante Croci, Trappeto e via Popolo sono stati sgomberati dopo i nuovi cedimenti che hanno compromesso la stabilità del terreno. La frana ha interessato anche la strada provinciale SP10, principale collegamento con il centro abitato. Il movimento del suolo, alimentato dalle piogge persistenti, ha causato uno scivolamento di diversi metri.
Circa trecento famiglie hanno trovato sistemazione nel palasport Pio La Torre o presso amici e parenti, mentre il sindaco Massimiliano Conti ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.
Rischio isolamento e viabilità compromessa
«La situazione è drammatica», ha dichiarato il primo cittadino, spiegando che il fronte della frana si estende ormai per circa quattro chilometri e che alcune aree saranno dichiarate zona rossa, con divieto di rientro per le famiglie evacuate. Le frane hanno inoltre compromesso la viabilità, aumentando il rischio di isolamento del paese.
Attualmente le strade provinciali SP10 e SP12 risultano impraticabili, mentre la SP11 resta l’unico collegamento verso la statale Gela-Catania.
LE NOTIZIE SULLE OLIMPIADI INVERNALI
Monitoraggi e coordinamento della Protezione civile
In Comune è stato attivato il Centro operativo comunale, in stretto coordinamento con la Protezione civile nazionale e regionale e con la Prefettura di Caltanissetta. L’evoluzione del fronte franoso viene monitorata in modo continuo tramite rilievi geologici, droni ed elicotteri.
Il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano ha fatto il punto della situazione con le autorità locali, mentre la Regione Sicilia sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
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