Enlicitide, la nuova pillola che dimezza il colesterolo cattivo
di Redazione
Una nuova molecola potrebbe rivoluzionare la cura del colesterolo alto. Si chiama enlicitide decanoato ed è un inibitore orale di Pcsk9, la proteina che regola il colesterolo Ldl, definito “cattivo”. I risultati di due studi clinici di fase 3, Coralreef Lipids e Coralreef HeFh, sono stati presentati a New Orleans durante le Scientific Sessions 2025 dell’American Heart Association e hanno mostrato una riduzione fino al 60% dei livelli di Ldl con un profilo di sicurezza paragonabile al placebo.
Progettato dalla Msd, conosciuta come Merck & Co. negli Stati Uniti, enlicitide è stato concepito per offrire l’efficacia degli anticorpi monoclonali anti-Pcsk9 in una semplice compressa giornaliera. Se approvato, sarà il primo inibitore orale di Pcsk9 disponibile per pazienti con ipercolesterolemia familiare o a rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica.
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Un approccio innovativo alla terapia del colesterolo
«Enlicitide ha mostrato riduzioni statisticamente significative e clinicamente rilevanti del colesterolo Ldl con un profilo di sicurezza paragonabile al placebo», spiega Gaetano De Ferrari, direttore della Cardiologia dell’Università di Torino e sperimentatore principale dello studio. Nonostante statine e terapie iniettive, molti pazienti non riescono ancora a raggiungere i livelli ideali di colesterolo raccomandati dalle linee guida.
Per Alberico Luigi Catapano, presidente della Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi (Sisa), la molecola rappresenta «un approccio innovativo alla terapia ipolipemizzante, il primo macropeptide orale in grado di coniugare efficacia e semplicità d’uso, aprendo nuove prospettive per i pazienti ad alto rischio cardiovascolare».
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Secondo Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società italiana di cardiologia (Sic), in Italia gli eventi cardiovascolari «raggiungono i 240mila casi all’anno, circa 600 al giorno». Livelli elevati di colesterolo sono tra le principali cause di infarti e ictus: «Dobbiamo prevenire la malattia prima che si sviluppi e intervenire nelle fasi precoci. Enlicitide offrirà un’opzione efficace e facile da usare per milioni di persone nel mondo».
A concludere è Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia: «La silente epidemia cardiovascolare è una sfida globale. Con enlicitide vogliamo trasformare la ricerca in opportunità concrete, migliorando la qualità e la longevità della vita».
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