Bonus Sport 2025: arriva il sostegno per l’attività fisica dei più giovani
di Redazione
Il bonus sport 2025 è una misura, inserita nella legge di Bilancio 2025 e finanziata tramite il “Fondo Dote famiglia” con 30 milioni di euro. Offre un contributo fino a 300 euro per l’iscrizione a corsi sportivi extrascolastici. Il bonus è destinato ai nuclei familiari con figli dai 6 ai 14 anni e un ISEE inferiore a 15.000 euro.
Le famiglie possono accedere al contributo presentando la certificazione ISEE o un’autocertificazione direttamente presso le società sportive, che si occuperanno di applicare lo sconto sulla quota di iscrizione.
Il bonus è divenuto operativo da maggio 2025, aumentando così le ricerche online sui requisiti e sulle procedure di accesso. L’interesse è incrementato anche dalle discussioni su possibili alternative, come le detrazioni fiscali e i contributi regionali, e dall’attesa per il decreto attuativo previsto entro febbraio 2025.
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I requisiti del bonus sport 2025
- Il nucleo familiare deve avere un ISEE minorenni inferiore a 15.000 euro.
- Il contributo è pari a fino a 300 euro per ciascun figlio, per un massimo di due figli per nucleo familiare, quindi il limite per famiglia può arrivare a 600 euro.
L’attività sportiva deve essere erogata da enti accreditati: ASD / SSD, ONLUS o Enti del Terzo Settore che abbiano aderito al portale ufficiale del Dipartimento per lo Sport.
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Le caratteristiche del corso richiesto:
- almeno due lezioni a settimana (cadenza bisettimanale),
- durata minima di sei mesi,
- inizio entro il 15 dicembre 2025 e conclusione entro il 30 giugno 2026.
Il bonus non viene erogato direttamente alla famiglia, ma viene trasferito all’ente sportivo accreditato che applica lo sconto alla quota del corso.
Come presentare domanda per il bonus
La domanda da parte delle famiglie deve essere fatta online, tramite la piattaforma specifica, una volta che l’elenco degli enti accreditati è pubblicato. L’assegnazione del bonus avviene in ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
La partecipazione al corso deve essere effettiva: se il minore manca più del 30% delle lezioni, si rischia la decadenza del beneficio e la restituzione degli importi già erogati.
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